Gay e Curia Milano, la polemica e le voci: dalla caccia alle streghe all'AddamsFamilyAct

14 novembre 2014 ore 10:40, Marta Moriconi
Gay e Curia Milano, la polemica e le voci: dalla caccia alle streghe all'AddamsFamilyAct
Partiamo dal fatto che la diocesi Milano ha chiesto perdono per la richiesta agli insegnanti di religione della "comunicazione mandata sabato 8 novembre" che dice essere stata "formulata in modo inappropriato e di questo chiediamo scusa". Ma sul piatto ricco, si sa, ci si ficca. Ed ecco che la richiesta di informazioni su come le loro scuole affrontano il tema dell'omosessualità è diventata una sorta di "schedatura", un contrasto all'educazione alla sessualità, una richiesta di insegnanti delatori, un atto talmente grave da scatenare l'interrogazione urgente al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. Ma se "l'intento originario - chiarisce la diocesi - era esclusivamente quello di conoscere dagli insegnanti di religione il loro bisogno di adeguata formazione per presentare, dentro la società plurale, la visione cristiana della sessualità in modo corretto e rispettoso di tutti", più che di scuse ci sarebbe stato bisogno di precisazioni. Ma lasciamo stare. Il discorso della trasparenza rispetto agli approfondimenti sulla sessualità ai ragazzi rimane materia delicato e il suo insegnamento se non può essere fatto dalla Chiesa, perché troppo avversa all'argomento, non può essere fatto neanche da altre "associazioni" o persone che in materia hanno un'unica visione (che si chiama plurale ma che in realtà può apparire a quelli che non la condividono uguale e contraria a quella religiosa). Giovanardi-Roccella poi, hanno una loro idea sulla questione e racconta la storia di un'altra "schedatura" che mette all'indice proprio il credo religioso: "Da mesi la scuola italiana, dalla materna sino ai licei, è diventata terreno di conquista da parte delle associazioni LGBT che hanno ripetutamente tentato anche attraverso l'UNAR la diffusione di opuscoli dove venivano rozzamente accusati famiglia, Stato e religione di essere le fonti primarie di omofobia. Tale iniziativa venne formalmente censurata dall'allora viceministro Cecilia Guerra in quanto non concordata né con la Presidenza del Consiglio né con il Ministero della Pubblica Istruzione". E' proprio in questo clima che "chiunque tenti di contestare l'inopportunità che nelle scuole materne per esempio si spieghi ai bambini che sono due pinguini maschi a fare l'uovo viene aggredito come omofobo, e si vuol negare ai genitori il sacrosanto diritto dovere di educare i propri figli". E concludono: "Le solite aggressioni verbali, che hanno costretto la Curia di Milano, rea di aver chiesto in quali scuole questi temi vengono trattati, a chiedere scusa, sono l'ennesimo tentativo riuscito, in un clima di caccia alle streghe, di intimidire chiunque non voglia piegarsi a questa dittatura culturale". E l'invito a rimanere in un clima di tolleranza vale per tutti. Il presidente di Gaynet ha anche lanciato su Twitter l'hashtag AddamsFamilyAct con tanto di foto e "abbiamo inventato un neologismo di cui siamo molto fieri che è 'clericaglia'", ha detto all'Adnkronos. "Schedatura" verso "schedatura" non si va molto lontano?
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