Un nuovo centrodestra e una nuova sinistra: la settimana politica

14 novembre 2015 ore 16:07, Lucia Bigozzi
Un nuovo centrodestra e una nuova sinistra: la settimana politica
Tra Bologna e Roma c’è un filo. Rosso se si guarda dalla Capitale, verde-azzurro-tricolore se visto dall’Emila Romagna. Il fine settimana col botto (politico) riverbera gli effetti di polemiche e proposte lungo tutto l’arco della settimana. Sullo sfondo le elezioni di primavera e non solo.

LA PIAZZA DI BOLOGNA. Matteo Salvini si gode la piazza che lo “incorona” leader, nonostante Silvio Berlusconi sia lì a marcare il campo e a dire che l’unità è la chiave per tornare a vincere rivendicando il ruolo del suo partito. Il dato politico, in realtà, o almeno quello che a Bologna si è visto plasticamente è che il “vecchio” leader si mette accanto al “giovane” leader, in una foto di rito che racconta molto del centrodestra che verrà. In sintesi, il modello è a tre punte, non più a una sola. Tre bomber, non più uno solo. L’assenza di CasaPound non passa inosservata e il giorno dopo il Salvini-Berlusconi-Meloni-day, Simone Di Stefano, vicepresidente nazionale del Movimento a Intelligonews dice che “Se c’è Marchini a Roma, il progetto nazionale di Salvini può dirsi sospeso”. Il riferimento corre diretto all’endorsment di Berlusconi sull’imprenditore-politico romano. Ma la giornata bolognese diventa anche occasione di polemica accesa per gli scontri tra antagonisti (tre i fermati poi rimessi in libertà in attesa di giudizio) e le forze dell’ordine. Gianni Tonelli, segretario nazionale del Sindacato di Polizia (Sap) tuona così: “Alfano chiacchiera, a noi bombe-carta in faccia. Chi 70 volte denunciato mai condannato”. Dalle file di Sel arriva la contro-lettura di Luca Casarini: “Alfano strabico? Tentavano di manifestare nonostante cariche”. 

Sulla piazza bolognese resta poi uno strascico al fulmicotone dopo le dichiarazioni del cantautore Francesco Guccini che propone la “resistenza” contro la calata dei leghisti. A Intelligonews, gli risponde – da sinistra – il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa che boccia i “residuati storici inconsistenti. Fassina & C. senza strategia”. E lo scrittore Fulvio Abbate osserva che “lo scontro fisico non contribuisce a niente”. 

SINISTRA …SI. Stefano Fassina tiene le redini del neonato partito, in vista dell’assemblea costituente di gennaio e a chi, come Intelligonews, gli chiede se alla fine il candidato che sfiderà grillini e centrodestra sarà proprio lui si schernisce: “Lavoro al progetto politico”. Eppure i rumors ci sono, anche perché la mano tesa, o almeno ipotizzata in caso di ballottaggio, ai 5Stelle e al candidato sindaco che sceglieranno, viene rifiutata senza appello dalla pasionaria grillina Paola Taverna che non ha dubbi. “Quelli come lui non hanno niente da dire”. Chi, invece apprezza la visione di Fassina nel ricostruire la sinistra che Matteo Renzi col partito della nazione sembra intenzionato a rottamare, è il filosogo Diego Fusaro che osserva: “Finalmente hanno capito. Oggi il problema si chiama Bilderberg, Ttip, finanza”. 

Tra il centrodestra bolognese e la sinistra che verrà, Intelligonews gira il “dilemma” ai propri lettori. E la Civetta lancia il sondaggio.


autore / Lucia Bigozzi
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