Massimo Fini: "Putin? Fa la cosa più giusta, ma la terza guerra mondiale ci sarà"

14 novembre 2015 ore 10:11, intelligo
Intervista realizzata e pubblicata il 01/10/2015

Siria, Stati Uniti, Russia. Ma anche, o soprattutto, Europa. Perchè l'Occidente vedrà insieme tutte queste potenze, unite contro un nemico comune, in quella che Francesco ha definito "terza guerra mondiale a pezzi", ma che è sempre più alle porte. Tutta intera. Questo il pensiero di Massimo Fini, che nell'intervista a IntelligoNews ha anche riflettuto sul ruolo reale dell'Onu...

Massimo Fini: 'Putin? Fa la cosa più giusta, ma la terza guerra mondiale ci sarà'
Che cosa sta facendo Putin? A secondo della fonte, sembra che stia attuando una strategia piuttosto che un'altra. Come legge la scelta di bombardare la Siria?

«Dobbiamo dire che ci sono una serie di mascalzoni, da Putin a Obama, dai francesi all'Isis al punto da non sapere veramente da che parte stare. Fatta questa premessa, Putin fa una cosa realistica nel senso che se si vuole fermare l'Isis, è chiaro che bisogna difendere Damasco altrimenti dilagherà fino al Libano. Da un punto di vista della realpolitik, nonostante mi faccia schifo il genocidio ceceno, Putin fa la cosa più giusta». 

Francesco negli Stati Uniti ha parlato all'Onu. Tanta l'attesa, ma viene da chiedersi ancora una volta quale sia il suo potere reale se poi una super potenza come la Russia può intervenire militarmente senza l'assenso di un Paese come quello americano.

«L'Onu non conta assolutamente niente, lo si sa da un bel po' di tempo. Tutta una serie di guerre sono state fatte, cominciando da quella contro la Serbia, per passare all'Iraq, alla Somalia fino alla Libia, senza la copertura dell'Onu. Non è una novità. Vicende che hanno riguardato negli ultimi anni molto più gli Stati Uniti che la Russia...».

La Russia ha dunque imparato dagli Stati Uniti?

«Beh sì, non esiste più alcuna forma di diritto internazionale. La Libia è l'esempio che più colpisce: l'aver fatto fuori Gheddafi ha finito per essere controproducente, stessa cosa in Iraq».

Il Papa da più di un anno parla di "terza guerra mondiale a pezzi", concetto ripetuto di recente anche a Cuba. C'è il rischio che tali pezzi si compongano drammaticamente?

«La terza guerra mondiale ci sarà senz'altro perché l'Isis non è forte solo per i suoi guerriglieri, ma è una vera epidemia ideologica che attrae moltissima gente. Non solo nello stretto Medio Oriente, basta pensare all'Egitto».

Tra chi sarà questa guerra?

«Tra due totalitarismi. Da un lato quello occidentale, dove per Occidente intendo anche la Russia, ovvero coloro che hanno scelto un certo modello di sviluppo e vorrebbero imporlo al mondo intero, dall'altro quello jihaidista che vorrebbe imporre la sua legge a tutti. Se questi due totalitarismi si distruggessero entrambi, a vicenda, sarei solo contento».
autore / intelligo
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