Batteri invincibili, per l'Oms è da allarme: colpa anche di carne e pesce

14 novembre 2016 ore 11:57, Americo Mascarucci
In Italia si consumano troppi antibiotici e la moda di assumere antibiotici anche quando non serve rafforza i batteri. 
Lo ha ribadito recentemente l’Oms, secondo cui in Italia, nell’arco di un decennio, i batteri resistenti ai farmaci sono passati dal 16% al 34%. 

Se non si invertirà la tendenza, entro 10 anni, in Italia, i decessi causati dai batteri super resistenti passeranno dagli attuali 700.000 l’anno a 10 milioni.
La colpa sarebbe anche dell'industria farmaceutica, in quanto non investerebbe più nella ricerca di antibiotici. 
Dal 2000 sono state introdotte cinque nuove classi di antibiotici, ma nessuna di queste combatteva i batteri gram-negativi, ossia quelli più pericolosi, perchè mortali. 
Nei Paesi Ocse il consumo medio di antibiotici, come riporta La Stampa, è di 20,5 dosi ogni mille abitanti. 

Batteri invincibili, per l'Oms è da allarme: colpa anche di carne e pesce
In generale, il trend è in crescita, ma in Italia arriva in media a 27,8%. 
E' uno dei Paesi peggiori nella classifica, preceduto solo da Turchia, Grecia, Corea, Francia e Belgio. 
L’abuso di antibiotici da parte degli italiani e il consumo di carne e pesce contenente antibiotici rappresentano fattori che, indubbiamente, favoriscono il rafforzamento dei batteri. 
L'attacco dei superbatteri ha anche un costo elevato: secondo l'Oms, per curare un paziente colpito da germi resistenti ci vogliono dai 10 ai 40 mila dollari.
Recentemente, però, l’Aifa ha annoverato nell’elenco dei medicinali mutuabili un antibiotico contro i super batteri, formato da 2 molecole che contrastano i gram-negativi. 
Insomma, non tutto è perduto e la speranza è sempre l'ultima a morire.

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