Da apneista a senatore, la vita di Enzo Maiorca tra record, rivali e libri

14 novembre 2016 ore 10:32, Andrea Barcariol
Il mondo delle immersione dice addio al suo re: Enzo Maiorca. Il sub siracusano si è spento ieri a 85 anni. Il primo record risale al 1960 quando arrivò a 45 metri di profondità battendo il brasiliano Amerigo Santarelli. Famose le sfide con il rivale francese Jaques Mayol, poi morto suicida nella sua casa toscana di Capoliveri nel 2001. Proprio la sua sfida con Mayol ha ispirato il film «Il grande blu» (Le Grand Bleu), di Luc Besson del 1988. Nel 1976 Maiorca decise di ritirarsi, ma tornò all'attività ritorno nel 1988 quando arrivò fino a 101 metri, con un nuovo storico record ripreso in diretta tv. Terminata la carriera agonistica,si è dedicato alla salvaguardia dell'ambiente. Fu anche senatore con Alleanza Nazionale dal 1994 al 1996. La sua passione è stata sempre condivisa dalle sue figlie Patrizia e Rossana, quest'ultima appassionata di immersione e detentrice di record morta nel 2005. La camera ardente è stata allestita nel salone "Paolo Borsellino" di Palazzo Vermexio. I funerali probabilmente martedì.

Da apneista a senatore, la vita di Enzo Maiorca tra record, rivali e libri
"All'alba di oggi, in una di quelle giornate di sole in cui il mare del porto grande a Siracusa sembra immobile, ci ha lasciato un nostro grande concittadino. Grazie Enzo Maiorca, buon viaggio" ha commentato il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. Maiorca scrisse diversi libri, da «A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale», a «Sotto il segno di Tanit», da «Scuola di apnea», a «Il Mare con la M maiuscola». Significativa la motivazione con cui gli fu assegnata, nel settembre del 2004, la Medaglia d’oro al merito di Marina: «Figura di spicco nello sport subacqueo, il senatore Enzo Maiorca nel corso della sua brillante carriera agonistica ha conseguito risultati eccezionali e preziosi riconoscimenti sia in patria sia all’estero, indissolubilmente legato al mare, che ama e rispetta, ha dominato la scena mondiale dell’immersione in apnea per un trentennio, prodigandosi, inoltre, con passione e determinazione per la salvaguardia del patrimonio naturalistico marino, limpido esempio di amore per il mare, inteso come ragione di vita, ha contribuito, con la sua opera e la sua esaltante attività sportiva, ad accrescere il prestigio e lustro della marineria italiana in tutto il mondo».


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