Poesie e pensieri tra cielo e terra di Lorenzo Cioce: "Hai mai corso tra le nuvole?"

14 novembre 2016 ore 10:59, Marta Moriconi
"Le nuvole sono il respiro degli angeli", da questa convinzione nasce e cresce l'ultimo libro di poesie di Lorenzo Cioce, edizioni Minerva (Euro 10). Più che un libro "Hai mai corso tra le nuvole" è un'anima da sfogliare con tutte le sue turbolenze bene espresse in "amaro sembra vivere" ("amare sembra dolce, il tempo sembra finire, morire sembra dormire, ingenuo sembra il bambino, piccolo sembra innocuo....") ma anche le sue certezze che racconta in "Mani ridenti" dove c'è l'intimo che sorride e ha abbracciato la speranza. 
Poesie e pensieri tra cielo e terra di Lorenzo Cioce: 'Hai mai corso tra le nuvole?'
Colora i giorni come dice lui stesso, ma mai con una sola tinta, attento come è alle sfumature, anche quelle più malinconiche e nostalgiche. Arriva a cercare il senso di "ritrovarsi sempre, di tenere tutto sotto controllo", e chiede stranamente sereno: "Caos prendici con la tua magica incertezza, rendici imprevedibili, sposaci senza inutili catene ma come una moneta facci cambiare...". 
Già, il cambiamento, si avverte la crescita e il cammino personale passando di poesia in poesia, il suo sguardo si fa più profondo, anche più intenso per poi ritornare all'essenza, al bambino che è in lui. Non mancano riferimenti alla "luce nel buio" e un dotto scrivere in lingue che non gli appartengono. Non è facile stargli dietro come non è facile indagare i moti di un'anima, questo libro fa entrare nella vita del poeta da una porta spalancata, senza filtri né chiavi di accesso da letterati o colti lettori. 
Si attraversa il puzzle di uno, due, tre sentimenti diversi e si torna al punto di partenza spesso e volentieri perché come nell'esistenza di ogni uomo non c'è salita che non preveda soste e voglia di tornare indietro. 
Lorenzo Cioce è un poeta "pratico" (la sua prima opera Lo Sprecainchiostro” edito da TerreSommerse e disponibile anche in rete è stata un piccolo successo editoriale) ma non cede mai al pragmatismo, vola alto: porta il lettore a interrogarsi anche laddove sarebbe già in pace con la sua coscienza, i tasselli per lui non tornano mai, o meglio non devono tornare mai, introduce a un modo di vivere la realtà in atto senza semplicistiche deduzioni o auto-racconti troppo facili. 
Dettagli quotidiani che diventano materiale vivo, carne viva, ma soprattutto poesia viva in mano a Lorenzo. Leggere per credere, credere fino in fondo. 

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