Attentato choc a commissario Asl che non lascia: "Farò pulizia""

14 novembre 2016 ore 10:46, Americo Mascarucci
Sconcerto a Ilbono (Nuoro)per l’attentato, fortunatamente fallito, contro il  commissario della Asl di Lanusei, Grazia Cattina.
Un ordigno, composto da un tubo innocenti lungo 30 centimetri, è stato posizionato davanti all'abitazione della donna, alla periferia del paese sabato ser  in un orario pericoloso dal momento che la via dove abita la Cattina è molto traffica. 
Se l’ordigno fosse esposo i danni sarebbero potuti essere davvero devastanti.
A notare l'ordigno è stato il marito della dottoressa Cattina, Bruno Contu, primario dell'unità operativa di Nefrologia e dialisi all'ospedale di Lanusei, mentre usciva di casa intorno alle 18.30. La donna invece era fuori da qualche ora.
I carabinieri della Compagnia di Lanusei indagano sull'accaduto e attendono gli accertamenti degli artificieri del comando provinciale di Nuoro giunti in Ogliastra sabato notte. 
Saranno loro a dire per quale motivo la bomba non è esplosa: se per un difetto di confezionamento o perché voleva essere solo un avvertimento
E in quest’ultimo caso va comunque detto che l’avvertimento non ha prodotto evidentemente i risultati sperati. 
Perché il commissario Asl, che molti considerano nel mirino per alcune scelte impopolari adottate di recente e che sarebbero andate a toccare interessi particolari, ha già manifestato l’intenzione di andare avanti senza farsi in nessun modo condizionare dalle minacce,
"Se intendevano intimidirmi – ha dichiarato il commissario- sappiano che andrò avanti per la mia strada. Resterò commissario dell'azienda fino a scadenza naturale del mandato, il 31 dicembre. Lavoriamo in un'ottica di sistema con la Regione, nel rispetto delle norme".

Attentato choc a commissario Asl che non lascia: 'Farò pulizia''
Il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e l'assessore della Sanità Luigi Arru, hanno espresso solidarietà e vicinanza alla commissaria e ai suoi familiari. 
"Siamo davanti all'ennesimo, inaccettabile tentativo di bloccare gli amministratori pubblici e le azioni riformatrici" ha afferma il governatore Pigliaru.
"La dottoressa Cattina e i suoi familiari hanno il sostegno convinto della Regione - assicura ancora - Tutta la Sardegna saprà mostrare solidarietà concreta agli amministratori che ogni giorno lavorano per il bene dei territori portando avanti con convinzione il loro operato e non lasciandosi scoraggiare dalla viltà di simili attacchi. Da parte nostra - sottolinea Pigliaru - mettiamo tutte le energie nel progetto di videosorveglianza: proprio in questi giorni stiamo trasferendo le risorse a 80 Comuni e 6 Unioni dei Comuni e ci impegniamo a accelerare e sviluppare ulteriormente il progetto".

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