Giubileo, si chiudono le 10mila porte sante ma il Papa "non perdona" il progresso

14 novembre 2016 ore 13:13, Andrea Barcariol
«La tragica contraddizione dei nostri tempi: quanto più aumentano il progresso e le possibilità, tanto più vi sono coloro che non possono accedervi». Questa l'accusa lanciata da Papa Francesco, presiedendo la Celebrazione eucaristica in occasione del «Giubileo delle persone socialmente escluse», indetto dall’11 al 13 novembre nel contesto dell’Anno santo della Misericordia. Il Pontefice, nel giorno in cui si chiudono le porte della misericordia nelle cattedrali e nei santuari di tutto il mondo, ricorda che tutto passa, anche «i regni potenti», ma non «Dio e il prossimo». Parole pronunciate davanti ai senza fissa dimora, alle persone socialmente escluse, i "Lazzaro di oggi", come li definisce il Papa, portati da varie associazioni, che assistono in preghiera alla messa del Papa: alcuni, di diverse nazioni, salgono all'altare per le letture, altri per l'offertorio, altri per la preghiera dei fedeli. A loro Bergoglio rivolge loro un discorso di alto profilo, in cui bolla come "inaccettabile" che la persona umana, "il bene più prezioso agli occhi di Dio", venga "spesso scartata"."Bisogna preoccuparsi, quando la coscienza di anestetizza e non fa più caso al fratello che ci soffre accanto o ai problemi seri del mondo, che diventano solo ritornelli già sentiti nelle scalette dei telegiornali".
 
Giubileo, si chiudono le 10mila porte sante ma il Papa 'non perdona' il progresso
Il Papa parte dalle parole del profeta Malachia della Prima Lettura odierna: «Per voi sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia». Si leggono «all’ultima pagina dell’ultimo profeta dell’Antico Testamento – spiega Bergoglio - e sono rivolte a coloro che hanno fiducia nel Signore, che ripongono la loro speranza in lui, scegliendolo come sommo bene della vita e rifiutando di vivere solo per sé». Poi sottolinea l'invito di Gesù «a non avere paura di fronte agli sconvolgimenti di ogni epoca. Egli chiede di perseverare nel bene e di porre piena fiducia in Dio, che non delude».  
Un discorso che arriva alla vigilia della conclusione del Giubileo della Misericordia (20 novembre). Secondo il computo tenuto dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, in tutto le Porte Sante erano circa 10 mila, sparpagliate qui e là nei cinque continenti, dall'estremo Nord all'Equatore, dal santuario sulle montagne alla tenda nel deserto, dalla cattedrale modernissima al monastero medievale.




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