Gentiloni benedice Trump pro Putin e striglia "Ue anti Usa"

14 novembre 2016 ore 10:44, Americo Mascarucci
"Assolutamente non mi aspettavo la vittoria di Trump. Avrei preferito un altro esito ma ora è il presidente degli Stati Uniti, il nostro principale alleato, e quindi collaboriamo": 
Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, parlando dell'elezione di Donald Trump nella trasmissione In mezz'ora su Rai 3. "Non credo che possiamo sbilanciarci al momento su quali saranno le posizioni della nuova Amministrazione - ha detto Gentiloni - Vedremo se corrisponderanno alle dichiarazioni elettorali. Quello che è certo è che l'Italia è pronta a collaborare".
E la posizione dell'Europa? 
"L'Europa - ha insistito il ministro degi Esteri - non deve preoccuparsi di Donald Trump: è il presidente degli Stati Uniti, il nostro principale alleato, con cui l'Ue e i suoi Stati membri dovranno senz'altro collaborare. La Ue deve invece concentrarsi sui propri problemi e rispondere alle questioni aperte al proprio interno, rispondere ai propri cittadini sulla crescita economica, sull'immigrazione, sulla sicurezza. Un'Europa forte che risponda a questi problemi - ha sottolineato - poi certamente sarà in grado di cooperare nel migliore dei modi con gli Stati Uniti". 
Poi c'è il capitolo dei rapporti con la Russia
"Trump riuscirà ad avere rapporti più distesi con la Russia? Magari, è un gran vantaggio per l'Italia - ha detto Gentiloni -
Se Trump andrà contro la posizione dei repubblicani americani che spingono per una linea dura contro Putin, non sarà certo l'Italia ad averne danni e a mettersi di traverso". 

Gentiloni benedice Trump pro Putin e striglia 'Ue anti Usa'
Quanto alla Nato, il ministro ricorda che "è vero che gli Usa hanno un ruolo importante, ma anche noi facciamo la nostra parte. Non è una generosità dell'America nei nostri confronti, è un'alleanza che difende gli interessi di entrambe le parti. Dopo la Brexit, dopo l'elezione di Trump, il discorso di un'Europa più integrata, almeno una Schengen della difesa, è di grande attualità. È forse l'ultima chiamata, se l'Europa non reagisce, diventa difficile".
Usa ed Europa dunque per Gentiloni sono "costrette" ad andare d'accordo.
"Ci vuole un'offerta di collaborazione, sarebbe ridicolo che gli Usa non avessero dall'Ue o dall'Italia un'offerta di collaborazione. Naturalmente alleati non vuol dire allineati. Noi abbiamo le nostre posizioni, che si ispirano certamente all'alleanza con l'America, certamente all'integrazione nell'Ue, ma anche al nostro interesse nazionale" ha concluso il Ministro.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]