Decreto fiscale, non solo rottamazione. Detrazione spese sportive e novità

14 novembre 2016 ore 14:28, Luca Lippi
Il decreto fiscale si arricchisce sempre di più di semplificazioni. Quella che era una delle norme più attese, è il blocco delle comunicazioni del Fisco in estate. 
Dal primo agosto fino al quattro settembre non potranno essere consegnati avvisi di accertamento e cartelle esattoriali.
L’ultima novità da segnalare sempre in seno alle modifiche del Decreto fiscale, la detrazione delle spese sportive da 210 a 600 euro.
Un aumento significativo previsto dall’emendamento presentato da Ncd a firma del presidente Maurizio Bernardo. 
Oltre al’aumento della detrazione delle spese sportive è stato previsto per gli impianti sportivi in uso gratuito, piena deducibilità delle spese di manutenzione Inoltre per chi si iscrive a palestre e in piscina, è prevista l’Iva al 5% . 
Per ottenere la riduzione dell’Iva lo sport non deve essere praticato a livello agonistico. Un pacchetto che costa circa euro 250 milioni.
Cassato anche il Tax day del 16 giugno, data nella quale cadevano una serie di adempimenti, dal pagamento delle imposte sulla casa a quello delle tasse sui redditi. 
La scadenza rimane solo per Tasi e Imu, mentre per il versamento dell'Irpef la scadenza slitta al 30 giugno.
Tra le altre novità del decreto fiscale, c'è l'allungamento delle rate per la rottamazione delle cartelle. Inizialmente erano previste tre rate, ora diventano cinque. 
Le prime tre rate andranno pagate nel 2017, nei mesi di luglio, settembre e novembre, le altre due rate dovranno essere versate nel 2018, ad aprile e settembre. 
Nel primo anno dovrà comunque essere saldato il 70% del debito. 

Decreto fiscale, non solo rottamazione. Detrazione spese sportive e novità

Nella rottamazione entreranno anche le cartelle emesse fino alla fine di quest'anno.
Altra correzione alla stesura originale del decreto fiscale, in riferimento ai ruoli, la rottamazione delle cartelle non si sarebbe potuta applicare alle iscrizioni a ruolo in quei Comuni che non utilizzano Equitalia come agente della riscossione. 
Si tratta di oltre 2.500 municipi che si sarebbero visti esclusi dalla possibilità di utilizzare la sanatoria soprattutto con riguardo alle sanzioni stradali. 
Con una modifica apportata in Commissione alla Camera, è stato stabilito che anche i Comuni che utilizzano lo strumento delle ingiunzioni e non quello dei ruoli, potranno aderire su base volontaria all'operazione di rottamazione.
Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento con diverse correzioni di forma a modifiche approvate in precedenza, tra le quali la cancellazione della norma che prevedeva che si azzerasse il pignoramento di beni e immobili al pagamento della prima rata della rottamazione delle cartelle. 
Si tratta di una previsione che era comparsa anche nelle prime bozze del decreto del governo, ma che avrebbe potuto prestarsi ad abusi dai parte dei contribuenti. Per ora dunque, chi paga una sola rata della rottamazione non vedrà automaticamente eliminato il pignoramento.

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