Giornata mondiale del diabete, rischio cecità in aumento: controlli da fare

14 novembre 2016 ore 12:01, Americo Mascarucci
Oggi 14 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Diabete, evento voluto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'ONU allo scopo di sensibilizzare e informare l'opinione pubblica sulla malattia diabetica
Secondo l'Osservatorio della Società italiana di Diabetologia, in Italia ci sono 3 milioni e 700mila persone diabetiche, ma ci sarebbe un altro milione circa di non diagnosticati.
Negli ultimi 30 anni il numero di persone, sia bambini che adulti inoltre è più che raddoppiato.
La prevenzione resta la prima e più efficace metodologia di cura.
Insieme al controllo del peso, all’attività fisica e a un’alimentazione sana, dopo i quarant’anni è doveroso controllare la glicemia ogni 2-3 anni in rapporto al tipo di rischio.  
 La prevenzione diventa fondamentale al fine di evitare complicanze che possano incidere sulla qualità della vita. 
La cecità per esempio è senza dubbio la più pericolosa e non a caso il tema della giornata mondiale di quest’anno è Occhio al diabete
 
Giornata mondiale del diabete, rischio cecità in aumento: controlli da fare
La Società Italiana di Diabetologia evidenzia come, tenendo sotto controllo la glicemia, la pressione arteriosa e sottoponendosi a uno screening annuale consistente nell’esame del fondo dell’occhio sia possibile prevenire il rischio cecità.
"Fin dalla diagnosi del diabete occorre controllare la retina, perché in diversi casi è già presente un danno iniziale - afferma Francesco Purrello, direttore dell’unità operativa complessa di medicina interna dell’azienda ospedaliero-universitaria di Catania e presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia - In questo modo si possono adottare i provvedimenti necessari, in particolare un controllo efficace della glicemia e della pressione arteriosa, per impedire che il danno peggiori. In caso di lesioni iniziali può essere utile fotografare la retina - spiega ancora - così da avere a disposizione un’immagine da confrontare con immagini successive e valutare l’andamento della patologia nel tempo. Un altro esame che può essere prescritto è la fluorangiografia, che prevede una serie di fotografie della retina dopo iniezione di un mezzo di contrasto». 
 


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