La terra trema ancora nel centro Italia: nuova scossa a Norcia, nessun crollo

14 novembre 2016 ore 15:56, intelligo
La terra non smette di tremare nel centro Italia. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata alle 2.33, con epicentro a 4 km da Castelsantangelo sul Nera (Macerata).
Una notte di paura nelle zone già colpite dai diversi terremoti che hanno provocato devastazione, distruzione e tristezza, quello terribile di Amatrice, con epicentro ad Accumoli a fine agosto e a Norcia lo scorso 30 Ottobre. 
Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 11 km di profondità ed epicentro 4 km da Castelsantangelo sul Nera (Macerata), 9 km da Norcia (Perugia) e 20 km  da Accumoli (Rieti). Fortunatamente, al momento non ci sono segnalazioni di nuovi crolli.
Oltre ai terremoti più importanti la terra continua interrottamente a muoversi, seppure con scosse di lievi entità, ma vista la situazione, sia dal punto di vista emotivo, da parte delle persone che vivono in quelle zone sia da un punto di vista strettamente legato alle costruzioni, gli edifici che sono ancora in piedi con l'andare del tempo e dei movimenti della terra si fanno sempre più pericolosi e addirittura ci sono crolli continui. Le scosse si fanno sentire quasi ogni giorno e il freddo sta iniziando a farsi sentire. Secondo l'Ingv sono oltre 1026 le scosse di terremoto registrate dopo il 30 di ottobre in Italia, la maggior parte nel centro Italia.
Proprio oggi a Norcia c'è stato un piccolo ritorno alla normalità, è iniziata la scuola per i ragazzi delle superiori, anche se dovranno accontentarsi di un container come aula.
Si è allargato l'elenco dei comuni inseriti nelle misure urgenti da parte del governo; sono 128 i Comuni contro i 60 individuati a metà ottobre. Le misure sono volte ad aiutare i comuni sbloccando i vincoli del patto di stabilità, la possibilità di sopprimere le imposte comunali e assumere fino a 350 persone con contratto a tempo determinato. Il piano del governo mira a portare la normalità entro circa 2 anni anche se ci sarà tanto da lavorare e anche perché i terremoti sono sempre in agguato.
Secondo i sismologi rimane una situazione molto critica nel centro Italia e prevedono che ci saranno ancora molte altre scosse di assestamento.
Ci sarebbe anche da notare il terremoto di ieri in Nuova Zelanda, con la paura dello tsunami, e quello di oggi molto vicino nel tempo a quello nel maceratese, chissà se ci sono analogie o dei collegamenti tra i diversi eventi?

autore / intelligo
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