Proposta canone Rai a 50 euro: come, quando e per chi

14 novembre 2016 ore 16:42, Luca Lippi
Tra i cinquemila emendamenti alla manovra presentati dai gruppi alla Camera, c’è anche l’assalto alla Rai. Gli emendamenti sull’argomento arrivano trasversalmente da diversi gruppi parlamentari e invocano il taglio del canone (fino a proporne il dimezzamento) e il finanziamento delle emittenti locali. 
Unica eccezione Fratelli d’Italia che vorrebbe che il contributo annuale restasse a 100 euro, anziché scendere a 90 come previsto dal governo. 
Facciamo presente che un emendamento è comunque una sollecitazione a prendere in considerazione qualcosa o modificare una norma già esistente, quindi si tratta di un'ipotesi, e solamente in seguito sarà possibile stabilire se realmente si potrà seguire l'indicazione.
Lo step fondamentale è quello di trovare le coperture per coprire il mancato introito per la Rai, e soprattutto, considerando assai poco probabile che si possa applicare il dimezzamento della provvidenza alla Rai, probabilmente si dovrà individuare nell'immediato la platea cui applicare la riduzione, e i criteri per determinarla.
Al momento la riduzione è fortemente voluta da Forza Italia e Lega.

Proposta canone Rai a 50 euro: come, quando e per chi

Contestualmente alla notizia in cronaca, è utile ricordare che prossimamente arriveranno le sanzioni per chi non ha pagato il canone Rai. 
Chi non ha pagato entro il 31 ottobre (facciamo riferimento a tutti coloro che possiedono un televisore ma non sono intestatari di un’utenza elettrica) rischia di dover versare da due a sei volte l’importo evaso. Considerato che l’abbonamento costa 100 euro, le multe vanno da 200 a 600 euro.
A questi, si aggiunge la schiera di coloro che hanno inviato all’Agenzia delle entrate una falsa dichiarazione di non possesso del televisore, questi ultimi rischiano fino a 2 anni di carcere, per il reato di falso ideologico del privato in atto pubblico.
I soggetti a rischio
Sono tutti gli individui che sono in possesso di un apparecchio televisivo in casa ma non sono titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica. Ovvero chi avrebbe dovuto provvedere al pagamento del canone Rai in autonomia utilizzando il modello F24 entro la data ultima del 31 ottobre appunto.
Pagamento tramite F24, tra l’altro, che era dovuto anche da chi, possedendo un apparecchio televisivo ed essendo intestatario di un contratto per la fornitura dell’energia elettrica non ha ricevuto l’addebito del canone Rai in bolletta (come accade a chi vive nelle isole che non sono allacciate alla rete elettrica nazionale).

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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