Stress post traumatico "selettivo", colpisce più ragazze che ragazzi?

14 novembre 2016 ore 19:38, intelligo
di Stefano Ursi

Le ragazze potrebbero avere maggiore possibilità di essere colpite da stress post traumatico (PTSD) rispetto ai ragazzi. Lo suggerisce uno studio della Stanford University School of Medicine, pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety. La domanda da cui parte lo studio, infatti, è perché in alcuni il lo stress post traumatico prenda il via e in altri no. Tra i giovani con disturbo da stress post-traumatico, spiegano i ricercatori, lo studio ha rilevato differenze strutturali tra i sessi in una parte dell'insula, una regione del cervello che rileva segnali dal corpo, e lavora sulle emozioni e l'empatia. "L'insula sembra giocare un ruolo chiave", spiega autore dello studio, Victor Carrion, professore di psichiatria e scienze comportamentali alla Stanford, "la differenza che abbiamo visto tra i cervelli di ragazzi e ragazze, che hanno subito traumi psicologici è importante, perché può aiutare a spiegare le differenze di sintomi traumatici tra i sessi". Lo studio ha preso in esame il cervello di 59 giovani, fra maschi e femmine fra i 9 e i 17 anni e, fra di essi, 14 ragazzi e 16 ragazze avevano affrontato almeno un evento traumatico mentre gli altri no.

Stress post traumatico 'selettivo', colpisce più ragazze che ragazzi?
I ricercatori non hanno notato delle differenze nella struttura del cervello tra ragazzi e ragazze nel gruppo di controllo, ma tra i ragazzi e le ragazze traumatizzate hanno visto differenze in una parte dell'insula. Questa regione del cervello, infatti, aveva volume e la superficie più ampia zona nei ragazzi traumatizzati che nei ragazzi del gruppo di controllo. Inoltre, il volume e la superficie della regione erano più piccole nelle ragazze con trauma che tra le ragazze nel gruppo di controllo. "E 'importante che le persone che lavorano con i giovani traumatizzati considerino le differenze di sesso", ha detto Megan Klabunde, autore principale dello studio e istruttore di psichiatria e scienze comportamentali, "i nostri risultati suggeriscono che è possibile che i ragazzi e le ragazze potrebbero presentare diversi sintomi traumatici e potrebbero dunque beneficiare di diversi approcci al trattamento." "Grazie ad una migliore comprensione delle differenze in una regione del cervello coinvolta nell'elaborazione delle emozioni, i medici e gli scienziati possono essere in grado di sviluppare trattamenti specifici" spiegano gli autori dello studio. I quali precisano che per capire meglio i risultati, saranno necessari altri studi longitudinali nel corso del tempo.
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