Decreto anti-fumo, i nuovi divieti. Cosa avviene negli altri Paesi

14 ottobre 2015, intelligo
Decreto anti-fumo, i nuovi divieti. Cosa avviene negli altri Paesi
Stretta sul fumo del governo. Lunedì sera è stato approvato un decreto legislativo che prevede il divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina; il divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne in gravidanza, e nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli Irccs pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia. Il decreto, voluto dal ministro Lorenzin, dovrebbe entrare in vigore entro la fine di dicembre. Non solo. Saranno anche immagini choc sui pacchetti di sigarette e divieto di vendita delle confezioni da 10, per chi i venditori che trasgrediranno è prevista la sospensione della licenza per 3 mesi alla prima violazione.

Solo in Italia, il fumo provoca 83mila vittime l'anno mentre nel mondo si stima uccida 6 milioni di persone, tanto che l'Organizzazione mondiale della sanità ha definito il fumo come «la più grande minaccia per la salute nella regione europea». In Italia, i fumatori sono 10 milioni e ben il 23,4% degli studenti dei primi anni delle superiori afferma di fumare. Nonostante la legge Sirchia del 2003 per lo stop al fumo nei luoghi chiusi abbia portato a dei passi avanti, in Italia resta ancora molto resta. Vediamo cosa accade in questo settore nel resto del mondo:

Divieto di Fumo in Francia

E' stata la prima ha introdotto i controlli antifumo già all'inizio degli anni '90, nel 1992 ma, a causa della mancata adozione di campagne informative, il successo dell'iniziativa è stato molto minore delle aspettative. Quindici anni dopo, la stessa Francia ha vietato il fumo negli spazi pubblici ad eccezione, però, dei bar e dei ristoranti, che hanno goduto di un anno di proroga.

Divieto di Fumo in Germania

A rendere problematiche le norme antifumo in Germania è stata la sua struttura Federale, oltre al fatto che la percentuale di tedeschi fumatori è da sempre decisamente alta rispetto agli altri Stati europei (le statistiche parlano di un fumatore ogni 3 adulti). Alla fine si è giunti ad una soluzione che vede il governo responsabile nel far rispettare il divieto negli edifici pubblici e sui mezzi di trasporto, con i Länder che dovranno vigilare su bar e ristoranti.

Divieto di Fumo in Spagna

Per quanto riguarda la Spagna, nel 2006 ha scelto di vietare solo parzialmente il fumo. Ad esempio, nel caso dei bar, i proprietari di esercizi che presentano una superficie inferiore ai 100 mq possono scegliere se rispettare o meno le norme antifumo, avendo piena libertà di applicazione delle stesse.

Divieto di Fumo in Irlanda e Scozia

L'Irlanda ha introdotto il divieto di fumare all'interno dei locali chiusi nel 2005; la Scozia ha seguito l'esempio un anno dopo, nel 2006. L'Islanda, al contrario della Germania, ha una percentuale di fumatori molto bassa ma, nonostante questa caratteristica, è stato uno dei primi Paesi (assieme all'Irlanda) ad adottare delle leggi antifumo all'interno del nostro Continente. Dal 2007, infatti, non è possibile fumare nei locali pubblici; questa norma ha trovato riscontro positivo tra la popolazione, che si è dichiarata favorevole in misura superiore all'80%.

Divieto di Fumo nel Mondo

Passando ad esaminare Paesi che si trovano al di fuori dell'ambito europeo è possibile segnalare, tra i più severi in materia antifumo, il Brasile. Assieme al Canada, il Brasile si è dimostrato molto convinto nella lotta al tabagismo, varando diverse riforme. Da fine 2011 una legge federale impedisce alle persone di fumare negli spazi chiusi, ma è soprattutto a livello locale dove si registrano le imposizioni più restrittive. A San Paolo, ad esempio, a partire dal 2009 è stata creata una "polizia speciale" volta a far rispettare le norme antifumo. Inoltre, in tutto il Paese viene fatto divieto di vendere sigarette ai minorenni, oltre ad impedirne la pubblicità. Molte sono anche le campagne di sensibilizzazione, per le quali si fa spesso ricorso ad immagini forti.
In Nuova Zelanda, le prime leggi introdotte per frenare l'abuso di tabacco risalgono a moltissimo tempo fa, addirittura al 1876. Del 2003, invece, è la legge che proibisce di fumare nei luoghi pubblici chiusi. Tale norma è stata "rinforzata" 8 anni dopo, quando la vendita di sigarette e tabacco è stata vietata ai minori. Oltre che ai luoghi chiusi il divieto si è esteso alle zone all'aperto che si vengono a trovare nei pressi delle scuole e nei campus universitari.

autore / intelligo
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