Pensioni: Renzi rinvia al 2016 e i sindacati insorgono

14 ottobre 2015, Luca Lippi
Pensioni: Renzi rinvia al 2016 e i sindacati insorgono
Questa legge di stabilità sarà concentrata soprattutto sul taglio delle tasse, è questo il messaggio che Matteo Renzi vuole che arrivi alla cittadinanza, e questo è il messaggio che è arrivato anche ai sindacati che cominciano a sentire odore di bruciato sulla questione “flessibilità in uscita”.

La flessibilità in uscita nelle pensioni slitta al 2016 "quando i numeri saranno chiari" dice il Premier. In sostanza il problema è che i soldi non sono sufficienti, e previdentemente Matteo Renzi non vuole prendere impegni che non può mantenere con matematica certezza (il rischio di replicare promesse e basta è troppo elevato in questo momento dove la scure delle elezioni anticipate è legata a un filo).

Il Parlamento ha già agevolato l’utilizzo del deficit fino al 2,4% del Pil l'anno prossimo (circa 17,9 miliardi), sfruttando il più possibile la flessibilità europea, tuttavia Bruxelles non perde occasione per ribadire l’utilizzo dell’importo finalizzandolo alle riforme e agli investimenti. 

A questo punto i sindacati non hanno potuto perdere la battuta per dare un cenno tangibile della loro presenza. Il dietrofront di Matteo Renzi sulla flessibilità in uscita non è stata accolta con favore (per usare un eufemismo). 

Le dichiarazioni al riguardo dei sindacati sono: Furlan “Non si può rinviare. Basta annunci e spot televisivi». Incalza Domenico Proietti della Uil: “E’ un errore gravissimo non intervenire –- Si continuano a penalizzare i lavoratori over 62 anni e i giovani che vedono ancora bloccato il turn over nel mercato del lavoro”. Dello stesso avviso Susanna Camusso: “È sbagliato rinviare la scelta e pensare si tratti di qualche aggiustamento emergenziale, scaricando gli oneri sui lavoratori”.

Ricordiamo che Tito Boeri (presidente Inps) aveva avvertito per tempo sia Renzi sia i sindacati che per la flessibilità in uscita non c’erano spazi di manovra; 10 miliardi minimo di coperture solo per le pensioni di flessibilità quando a fatica se ne sono trovati circa 18 per coprire manovre che costano almeno 21 miliardi, erano una promessa “irricevibile”.

autore / Luca Lippi
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