Unioni civili: Salvini "pronto alle barricate" ma con qualche contraddizione

14 ottobre 2015, Americo Mascarucci

Unioni civili: Salvini 'pronto alle barricate' ma con qualche contraddizione
Il leader della Lega Matteo Salvini è pronto alle barricate contro l’approvazione del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. 

"Quando anche solo lontanamente si parla di adozioni gay io faccio le barricate” ha spiegato il segretario del Carroccio deciso a contrastare la contestatissima stepchild adoption, ossia la possibilità per una coppia gay di adottare il figlio di uno dei conviventi. 

Si delineano dunque gli schieramenti in vista dell’approvazione del testo approdato in Senato. 

A favore del Ddl Cirinnà ci saranno il Pd (con la componente cattolica che potrebbe registrare diverse defezioni grazie al principio della libertà di coscienza invocato da Renzi), il Movimento 5Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà, i senatori fedeli a Denis Verdini.

Contro il testo invece si sono schierati Area Popolare (Ncd + Udc), Forza Italia (ma la componente liberal come annunciato da Vittoria Brambilla potrebbe dissentire dalle indicazioni del capogruppo Romani), la Lega, i Conservatori di Fitto.

L’approvazione a Palazzo Madama dunque sembrerebbe scontata e forse è anche per questo che oggi Salvini annuncia le barricate. Eppure il Carroccio, sensibile su tante tematiche, dall’immigrazione alla lotta all’euro, non è mai sembrato particolarmente interessato al tema dei diritti civili. 

Anzi, come non ricordare l’intesa politica che per un certo periodo è intercorsa fra Salvini e il trans turco Efe Bal, che scese in campo in favore del referendum leghista per la riapertura delle case chiuse. 

Efe Bal accettò di fare da testimonial all’iniziativa, prendendo la tessera del Carroccio, salvo poi stracciarla quando gli elettori protestarono per le foto in cui la Bal posava nuda coperta soltanto dal “Sole delle Alpi”. 

E’ vero, i leghisti si sono opposti all’ideologia gender e alle nozze gay ma senza mai mettere questi temi al centro della propria agenda politica. Oggi Salvini è pronto alle barricate per fermare il Ddl Cirinnà. Avrà fiutato il vento e capito che il testo è destinato all’approvazione? Vorrà anche lui accreditarsi come interlocutore privilegiato del popolo del Family Day? Chissà! 

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