E' nel DNA degli elefanti il gene che fa la guardia al cancro: possiamo copiarlo

14 ottobre 2015, Orietta Giorgio
E' nel DNA degli elefanti il gene che fa la guardia al cancro: possiamo copiarlo
Dal mondo animale una speranza nella ricerca contro il cancro. A febbraio uno studio aveva dimostrato, per la prima volta, che una molecola dell’immunità innata, PTX3, scoperta 20 anni fa da Alberto Mantovani (Direttore Scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University) e dal suo team, si comporta come un oncosoppressore con un meccanismo nuovo e unico, frenando la formazione del cancro perché tiene sotto controllo la risposta infiammatoria. 

Ora arriva un ulteriore scoperta genetica: sarebbe nel dna degli elefanti il segreto per combattere il cancro anche nell’uomo

Gli scienziati dell’University of Utah e dell'Arizona State University hanno dimostrato come il gene Tp53, noto soppressore tumorale, sia in grado di protegge i pachidermi dalla moltiplicazione delle cellule tumorali, e, quindi, dall'insorgenza del cancro.

Il gene Tp53, “guardiano del genoma”, oltre a prevenire, sarebbe in grado di distruggere le cellule danneggiate, impedendo al cancro di diffondersi.

Dal mondo animale, quindi, un concentrato di saggezza, la natura ha già capito come prevenire il cancro.
Joshua Schiffman, coautore dello studio ha spiegato: "Gli elefanti non si fanno alcun problema a uccidere le cellule “sospette”. Sta a noi imparare come i diversi animali affrontano il problema, in modo da poter adeguare tali strategie alla prevenzione del cancro nelle persone".


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