Manovra Renzi, più statali meno 'Checco Zalone': sarà caccia ai disonesti

14 ottobre 2016 ore 12:01, Luca Lippi
Nella “finanziaria” (Legge di stabilità) saranno inserite risorse per assunzioni  e “Bandi per forze dell'ordine e sanità". E non perde l’occasione per sottolineare l’eliminazione di Equitalia.
Renzi ha detto di voler "immaginare una legge di Stabilità che dia la possibilità di tornare a fare i concorsi, che è una cosa che è mancata in questi anni. 
Tornare a fare i concorsi significa che possiamo tornare ad avere almeno tra le forze dell'ordine e gli infermieri, e i dottori se riusciamo a inserire anche loro come spero, diecimila unità per le quali immediatamente bandire i posti, anche per tornare a dare ai ragazzi la possibilità di mettersi in gioco. Quando Franceschini ha fatto il concorso questa estate per 500 persone nel mondo culturale, si sono presentati in 20 mila. Voi capite che questi numeri dimostrano quella fame di lavoro che conoscete quotidianamente". 
Sottolinea, Matteo Renzi,  parlando all’assemblea nazionale dell’Anci che si deve permettere “di fare i concorsi e quindi ci saranno bandi per circa diecimila posti, tra forze dell'ordine, infermieri e forse anche medici”. La cifra fa impressione, anche se cambia poco dal punto di vista quantitativo. Non compensa il drastico rallentamento nelle assunzioni del pubblico e non potrebbe essere altrimenti vista la limitatezza delle risorse.

Manovra Renzi, più statali meno 'Checco Zalone': sarà caccia ai disonesti

La premessa senza possibilità che possa essere smentita, è che in concreto la misura prevede un aumento di risorse che al momento non sarebbero disponibili, giacché ne mancano già per altre misure già inserite nell’impianto della Legge di Stabilità.
Insegnanti prima, poi gli statali in generale con il rinnovo del contratto e ora i concorsi per i diecimila, che aggiungendosi al rinnovo dei contratti del pubblico impiego prevedono uno stanziamento assai maggiore dei 900 milioni in tre anni previstili (questo è quanto stimano i vari uffici studi delle sigle sindacali).
Come rivelato dal ministro Pier Carlo Padoan all'audizione di martedì scorso ci sono più di otto miliardi di nuove tasse, 2,6 miliardi di tagli. Poi deficit per un massimo di 14 miliardi, sempre che la Commissione europea ce lo conceda.
Tra le voci a copertura ci sono circa 2,6 miliardi di una tantum. Ad esempio le entrate della voluntary disclosure, la sanatoria per i capitali detenuti all'estero. Ieri è montata una polemica sull'ipotesi di una sanatoria anche per il contante o i preziosi non dichiarati. I tesoretti presenti in tante cassette di sicurezza.
Ad alimentarla, anche Pierluigi Bersani, esponente di punta della minoranza Pd ed oppositore del premier Renzi. “Dopo aver alzato drasticamente il limite al contante, adesso dovremmo farlo emergere dal nero con una specie di amnistia a pagamento, con qualche vantaggio per il Bilancio dello Stato. Tutto questo, naturalmente, al fine di incentivare la moneta elettronica. Voglio credere che una simile idea sia stata messa in giro artatamente da Fabrizio Corona che, nel caso, potrebbe candidarsi a sottosegretario”. 
La misure della manovra sono definite. Le ultime limature oggi e domani il Consiglio dei ministri per l'approvazione, poi l'esame di Bruxelles, il più difficile.
In conclusione, se le procedure di autorizzazione delle poste di spesa seguono, come dovrebbe, le norme, la legge di Stabilità dovrebbe basarsi su entrate certe e non presunte, così come accade per le aziende private. 

autore / Luca Lippi
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