Arriva Lagioia al Salone del Libro di Torino e "fa pace con Milano"

14 ottobre 2016 ore 10:28, Lucia Bigozzi
Lagioia… di nome e di fatto. Perché dopo le vicende burrascose attraversate finora il Salone del Libro di Torino riparte e pensa in grande. Intanto, come pubblica l’Ansa confermando l’anticipazione del sito del quotidiano La Repubblica, c’è il nome di chi dovrà guidare la prestigiosa manifestazione e colpisce il fatto che sia un nome che fa proprio il paio col Salone del Libro perché scrive libri e nel 2015 si è conquistato l’autorevole premio Strega. Si tratta di Nicola Lagioia, oggi nuovo direttore della kermesse. Il suo nome è stato comunicato direttamente ai soci della Fondazione per il Libro, ovvero l’ente che promuove la manifestazione torinese, e la nomina sarà ratificata dal Consiglio di amministrazione dell'ente che si riunisce domani mattina.

Arriva Lagioia al Salone del Libro di Torino e 'fa pace con Milano'
In attesa delle formalità di rito, Lagioia è già al lavoro per delineare le linee-guida del suo mandato. Non a caso, nell’intervista al Corsera rivela di aver “già cominciato a sentire gli editori”
e spiega l’intenzione di “dialogare con tutti, non soltanto con gli indipendenti che sostengono il Salone e il suo patrimonio di idee e di cultura. Il mio sarà un atteggiamento aperto anche con i grandi, a partire da Einaudi”. Attualmente Lagioia è direttore della collana di narrativa italiana Nichel della romana Minimum fax, nonchè conduttore a Rai Radio 3. Nessuna contrapposizione con Milano, assicura il nuovo numero uno della kermesse torinese Lagioia non vuole lavorare sulla contrapposizione a Milano. “Non mi interessa il muro contro muro, anche perché stiamo parlando dell’Italia culturale del 2016, non certo dell’Atene del V secolo”, osserva e aggiunge che con Chiara Valerio, curatrice del programma generale del Tempo di Libri (appunto la manifestazione milanese) “c’è un rapporto di amicizia, stima, affetto. La vedo come credo mi veda lei, non come un nemico”. La nomina di Lagioia al timone del Salone del Libro di Torino è stata collegiale, anche se a contattarlo direttamente è stato il presidente della Fondazione Massimo Bray. Ora Lagioia si accinge ad aprire il dossier della direzione editoriale: in prospettiva la novità potrebbe riguardare la suddivisione in macro-aree ciascuna gestita da un responsabile. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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