Che fine ha fatto Ricky Memphis?

14 ottobre 2016 ore 10:46, intelligo
di Anna Paratore 

Questa è la storia di uno di noi, avrebbe probabilmente cantato Adriano Celentano riferendosi al personaggio di cui parliamo oggi, davvero un ragazzo come tanti, un classico giovanotto di borgata, che per via di un buon talento ma anche di circostanze, si è visto catapultato dall’oggi al domani nel mondo dello spettacolo ottenendo successo sia di critica che di pubblico.
Riccardo Fortunati – un cognome che è tutto un programma – nasce a Roma il 29 agosto del 1980 sotto il segno della Vergine, da cui trae il carattere un po’ schivo e una sorta di candore che non sembra abbandonarlo mai.  La sua è una famiglia modesta, e la situazione finanziaria non migliora quando Riccardo che all’epoca ha solo quattro anni, perde il papà in un incidente stradale. Resta per grazia di Dio una brava mamma. Il ragazzino cresce in mezzo ai suoi coetanei e all’epoca non ha molta voglia di studiare. Si ferma perciò alle scuole dell’obbligo più un paio d’anni di istituto tecnico, e comincia a lavorare che ha appena compiuto i 15 anni, in un cantiere edile dove impara il mestiere di muratore.  Non è bello, Riccardo, e nemmeno colto, ma ha una faccia simpatica, paciosa, ed è intelligente, dotato di un gran senso dell’umorismo e di una sottile ironia che per coglierla, però, devi conoscerlo. Ma a che servono gli amici se non ad evidenziare le doti e ad aiutarti a metterle in mostra?
Quella è l’epoca in cui il Maurizio Costanzo show spadroneggia sulle reti televisive della Mediaset ed è un appuntamento fisso degli italiani a fine giornata, su Canale 5, ammiraglia dell’impero mediatico di Berlusconi. Il “salotto” televisivo ha la continua necessità di personaggi nuovi per tenere viva l’attenzione del pubblico che fedele, ogni sera, è lì a fare share. Arriva così sul palco il turno di Riccardo, che nel frattempo per gli amici è diventato Ricky Memphis – nome mutuato dall’amore per Elvis Presley – “poeta metropolitano” in gran voga nella sua comitiva tanto da ottenere clamore cittadino. 
E’ divertente Riccardo-Ricky con le sue poesiole brevi e surreali, che fanno sghignazzare sotto ai baffi Maurizio Costanzo e buona parte del pubblico che segue. Potrebbe sembrare una parentesi nella vita del giovanotto, invece lui ha una bella faccia cinematografica, e il fatto che si esprima solo in romanesco aiuta a renderlo un carattere buono per il cinema. Fa un provino e, incredibilmente, lo passa. Nel 1991 ottiene una parte nel film Ultrà di Ricky Tognazzi che gli frutta il premio come migliore attore non protagonista alla 4° edizione dell’European Film Awards. Seguono Pugni di rabbia, dello stesso anno, La scorta del 1994 e Il branco. Viene poi scelto per il film per la TV Palermo Milano – Solo andata di Claudio Fragasso. Un ruolo di contorno, quello da poliziotto a fianco di un altro giovane attore romano nato sul palco del Costanzo Show, Valerio Mastandrea (1995). E’ poi la volta di Vite strozzate con Luca Zingaretti e Vincent LIndon, per interpretare poi nel 1997 Altri uomini.  Nel 1999 partecipa a Ultimo - La sfida e Il morso del serpente. Nel 2002 è nel cast di Paz!, il film tratto dai fumetti di Andrea Pazienza di Renato De Maria, mentre nel 2007 partecipa al fortunato sequel Milano Palermo - Il ritorno. Da notare che le parti da poliziotto sembrano ogni volta scritte proprio per Ricky che così, all’inizio degli anni 2000 viene chiamato a interpretare un fortunatissimo sceneggiato televisivo, Distretto di Polizia, nel quale assumerà il ruolo dell’ispettore Mauro Belli, e che durerà per ben 6 stagioni. Non solo, ma si scatenerà un inferno di polemiche contro la produzione dello sceneggiato quando il personaggio di Mauro Belli verrà fatto morire: in realtà, gli sceneggiatori non c’entrano niente, perché l’idea di sopprimere il personaggio è dello stesso Ricky, che non vuole restare troppo attaccato a quel carattere fin troppo amato dal pubblico.
Che fine ha fatto Ricky Memphis?
Del resto, Ricky Memphis è ormai uno degli attori emergenti di maggior successo del cinema e della TV italiane,
e può anche permettersi di scegliere il lavoro che preferisce senza dover per forza accettare tutto quello che gli propongono. Così nell'autunno 2008 il nostro è protagonista insieme a Daniele Pecci nella serie TV Crimini bianchi, per la regia di Alberto Ferrari.  Seguirà  La narcotici, nuova serie stavolta prodotta da RAI 1, trasmessa dal gennaio 2011 nella quale, una volta tanto, Ricky non interpreta il poliziotto ma ha il ruolo di uno spacciatore. Nello stesso periodo è tra i protagonisti del film commedia Immaturi,per la regia di Paolo Genovese, con Raul Bova. Nel film, uscito nelle sale il 21 gennaio 2011, Memphis interpreta il ruolo di Lorenzo, un giovane agente immobiliare che, alla soglia dei quarant'anni, si ostina a rimanere a casa con i genitori che invece non vedono l’ora di saperlo “sistemato” con una famiglia sua. La pellicola, una sorta di “commedia generazionale” riscuoterà un grande successo di pubblico e di critica.  Sempre con Raul Bova nel 2011, Ricky Memphis interpreta la serie Come un delfino, è poi il turno di Tutti pazzi per amore 3, su RAI Uno. A maggio del 2011 lavora in Ex - Amici come prima!, sequel di Ex. A luglio, invece, gira  il sequel di Immaturi dal titolo Immaturi - Il viaggio.
Non manca nemmeno alle riprese di Palermo-Milano – Solo andata, secondo capitolo dell’omonima mini fiction.  E’ poi protagonista in Mai Stati Uniti dei Vanzina, L’ultima ruota del carro del regista Giovanni Veronesi, e La mossa del pinguino (2013), storia di un gruppo di operai che si inventa una improbabile squadra di curling.  Seguono Un matrimonio da favola, regia di Carlo Vanzina (2014), Soap opera, regia di Alessandro Genovesi (2014), Ma tu di che segno 6?, regia di Neri Parenti (2014), Torno indietro e cambio vita, regia di Carlo Vanzina (2015), Ovunque tu sarai, regia di Roberto Capucci (2016),  Miami Beach, regia di Carlo Vanzina (2016).  Un lavoro incessante, che fa di Ricky Memphis uno degli attori più presenti sui nostri schermi e più amati dalle giovani generazioni. In tutto questo, Ricky trova anche il tempo per avere una vita privata bella e piena. Sposato una priva volta molto giovane, Ricky ha presto ottenuto il divorzio e si è poi risposato con Alessia Cerasaro, aiuto regista conosciuta sul set di Distretto di Polizia, ma che ha lavorato con lui anche in altri film, come su “PAZ!” e che gli ha dato due figli, Francesco nato nel 2005 e Maria nata nel 2013. Inoltre, anni fa, con l’amico e compagno di lavoro Simone Correnti, Ricky aveva aperto due locali a Roma, per la precisione due trattorie chiamate "Né arte né parte", situate una nel quartiere Testaccio, l'altra nel quartiere Prati, poi cedute perché, come ha detto lo stesso Memphis, curare due ristoranti richiede tempo e grande professionalità. Insomma, tutto ciò che lui dedica al mondo dello spettacolo, senza che gliene avanzi per altro.
Mica male per uno di noi, per un ragazzo qualunque, nato in borgata e nella migliore delle ipotesi che sembrava destinato a diventare muratore.


autore / intelligo
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