La password della settimana, giochi di parole: da Magistratòpoli in giù

14 ottobre 2016 ore 12:39, Paolo Pivetti
“Etihad, l’aeroflop degli Arabi: pronti a scappare da Alitalia” titolava in prima pagina Il Fatto, lo scorso 8 ottobre, sfruttando l’invenzione linguistica di aeroflop, parola di fantasia, composta da aero per aeronautica e flop per fallimento, con in più l’assonanza allusiva con Aeroflot, che non c’entra ma è comunque la principale compagnia aerea russa e una delle principali del mondo. Il gioco era rafforzato dall’occhiello: “Bassa quota: dal mancato rilancio di Linate ecc...”

La password della settimana, giochi di parole: da Magistratòpoli in giù
Per tutta questa settimana i giochi di parole hanno tenuto banco nella stampa d’informazione. 
“Magistratòpoli”, strillava sempre in prima il Giornale dello stesso giorno, per denunciare il fallimento di troppe inchieste giudiziarie. Gli dava manforte Libero con un “Giustizia senza mutande”, appena appena allusivo agli stessi flop giudiziari, dal proscioglimento di Cota (mutande verdi) a quello di Marino (scontrini) a quello di un nutrito gruppo di indagati per Mafia Capitale.
Cambiando argomento, e volendo mettere in evidenza l’esuberanza televisiva del premier, il Fatto del 10 scorso non si è lasciato scappare l’idea: “Un uomo solo al telecomando”. Poi, lo stesso giorno, su altro tema si è concesso il doppio colpo “Il sole ‘nero’ su Confindustria” e “La cartina ‘tornaSole’ dello scandalo Confindustria” in relazione alla crisi del quotidiano confindustriale, che è appunto Il Sole 24 ore, con l’aggiunta di un “Capitani di sventura” in relazione con i direttori che si sono succeduti.
Non poteva poi mancare, dopo la vittoria acchiappata all’ultimo dalla Nazionale di calcio contro la Macedonia, un “L’Italia è Immobile” (Libero) in omaggio all’autore dei due gol che ci hanno salvato.
Se tra i giochi di parole possiamo mettere, con una certa licenza, anche le metafore, ecco, sempre nei giorni scorsi, un “Italicum. Renzi alla finestra” del Mattino di Napoli mentre invece, secondo il Tempo di Roma “Pizzarotti sbatte la porta” in faccia a Grillo, s’intende. Quanto alla Stampa di Torino, sfruttando un’immagine metaforica che è ormai quasi gergo nell’ambiente finanziario, ci dice che “La Bce studia lo stop al bazooka” cioè, per chi non avesse afferrato, una graduale riduzione dell’acquisto di titoli pubblici.
L’avvicinarsi delle elezioni americane rende l’atmosfera bollente, soprattutto dopo il secondo faccia a faccia tra i due contendenti, Clinton e Trump. Il Fatto dell’11 ottobre non rinuncia alla doppia metafora: “Sul ring di St. Louis Trump picchia di più”, introdotto, ancora metaforicamente, da “Secondo round La Clinton non convince ma vince”. Ampliando poi l’analisi dell’evento, rende il succo di quanto è accaduto ritornando al gioco di parole con un “Donald ha vinto la battaglia del politically incorrect”.     
Chi dice che l’attualità non è divertente?

autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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