Festa dei lavoratori con l' Ape: contributi, anni e tetto in euro

14 ottobre 2016 ore 15:42, Luca Lippi
Dal vertice fra governo e sindacati sono emersi nuovi punti di accordo sulla Riforma delle pensioni, al termine dell’incontro si è trovata la data di entrata in vigore dell’anticipo pensionistico, fissata per  il primo maggio 2017, e l’individuazione certa delle risorse in Legge di Stabilità e per un importo pari a 1,5 / 1,6 miliardi di euro.
Riassumendo in sintesi:
-L’Ape volontario (da 63 anni di età, con 3 anni e 7 mesi di anticipo sull’età pensionabile), con rata del prestito pari a un taglio del 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo sulla pensione, quindi con un costo massimo tra il 15 e il 20% sulla pensione percepita per 20 anni.
-L’Ape social a carico dello Stato richiede 30 anni di contributi se disoccupati e 36 anni se in costanza di rapporto di lavoro, purchè con reddito lordo entro a 1.350 euro. Se il reddito è maggiore si paga una rata corrispondente alla parte eccedente. Il trattamento è riservato a disoccupati, disabili e categorie di lavoratori impegnati in attività usuranti, tra i quali il Governo ha aggiunto: maestre, operai edili, alcune categorie di infermieri, macchinisti, autisti di mezzi pesanti. Bisogna aver svolto iavori usuranti per almeno metà dell’attività lavorativa o 7 anni negli ultimi 10 di lavoro.
-L’Ape imprese è a carico del datore di lavoro e si applica come incentivo alla pensione anticipata nell’ambito di ristrutturazioni aziendali, prevedendo un’agevolazione fiscale che compensi in parte il costo del trattamento.
-I lavoratori precoci (con almeno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni di età) potranno andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi indipendentemente dal requisito anagrafico se disoccupati o comunque rientranti nella platea dell’APE sociale.

Festa dei lavoratori con l' Ape: contributi, anni e tetto in euro

Altre misure
-Pensione anticipata prima dei 62 anni senza la penalizzazione dal 2019
-Rita: rendita integrativa anticipata, consente di riscattare la pensione complementare per avere una rendita temporanea nel periodo che manca alla pensione. Previste agevolazioni fiscali e incentivi per sfruttare il TFR accantonato in azienda.
-Pensioni minime:  quattordicesima ai pensionati fino a 2 volte il minimo (circa 1.000 euro al mese), oggi destinata a trattamenti fino a 1,5 volte il minimo (750 euro al mese), con aumento dell’assegno per chi già lo percepisce; innalzamento no tax area a 8.125 euro per i pensionati sopra i 75 anni.
-Cumulo contributi: applicazione del cumulo per raggiungere la pensione anticipata, contando anche il riscatto della laurea, sempre con calcolo della pensione pro-rata in base alle regole delle diverse gestioni.
In conclusione, la sintesi più importante dopo il vertice, così come riferito a caldo dal segretario confederale della Uil, Domenico Proietti: “Potranno accedere all'Ape agevolata i disoccupati, disabili e alcune categorie di lavoratori impegnati in attività faticose purchè abbiano un reddito inferiore ai 1.350 euro lordi. Per queste categorie il costo dell'anticipo pensionistico, attraverso un reddito ponte, sarà a carico dello stato. L'Ape partirà dal 1 maggio 2017”.

autore / Luca Lippi
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