Russia-Nato, Scotto (Sel): “Rischiamo una nuova cortina di ferro. Capire regole di ingaggio e cosa andiamo a fare"

14 ottobre 2016 ore 15:56, Lucia Bigozzi
“La scelta della Nato rischia di inaugurare una nuova stagione di deterrenza come risposta alla scelta della Russia di puntare testate sulla Polonia. Siamo di fronte al rischio di una nuova cortina di ferro”. E’ lo scenario che Arturo Scotto, capogruppo di Sel a Montecitorio tratteggia nella conversazione con Intelligonews sui venti di guerra (fredda) tra Occidente e Russia alla luce della novità Nato che impegna direttamente l’Italia in Lettonia. 

Come valuta la scelta del governo e del ministro Pinotti di inviare 140 soldati italiani in Lettonia nell’ambito del contingente Nato? 

"La scelta della Nato di un contingente per quanto leggero, parliamo di 4mila uomini probabilmente distribuiti nelle repubbliche baltiche, rischia di inaugurare una nuova stagione di deterrenza come risposta alla scelta della Russia di puntare testate sula Polonia. Ci troviamo di fronte al rischio di una nuova cortina di ferro: occorrerebbe una intelligenza politica, un lavoro che metta al centro il tema del disarmo ed eviti un allontanamento sempre più forte della Russia dall’emisfero occidentale". 

Russia-Nato, Scotto (Sel): “Rischiamo una nuova cortina di ferro. Capire regole di ingaggio e cosa andiamo a fare'
Mosca replica che “la politica della Nato è distruttiva”. Lei che idea si è fatto? 

"La Russia ha tutte le responsabilità, penso anzitutto al teatro siriano dove in queste ore si stanno consumando misfatti giganteschi che meriterebbero un’attenzione da parte delle leadership politiche occidentali e dell’opinione pubblica molto maggiore; tuttavia è evidente che l’assenza di una politica di vicinato con la Russia da parte dell’Unione europea, l’ingresso di molti Paesi che prima erano nell’orbita russa e post-sovietica, la Nato, rischiano di produrre un ulteriore allargamento della ‘faglia’. La scelta delle sanzioni che dovevano essere temporanee e oggi, invece, sembrano destinate a durare molto nel tempo, irrigidiscono maggiormente la leadership di Putin". 

In Italia le opposizioni criticano la Pinotti e chiedono che riferisca in Parlamento. Grillo garantisce che con i 5S al governo “queste cose non succederebbero mai”. Qual è il suo messaggio per il ministro della Difesa? Cosa dovrebbe fare? 

"Intanto domandiamo trasparenza nel processo decisionale. Noi siamo dentro la Nato e abbiamo una responsabilità di cooperazione e solidarietà con i Paesi che sono all’interno dell’Alleanza Atlantica, ma da questo punto di vista non è pensabile che ciò accada senza un processo decisionale che coinvolga il Parlamento, senza capire quali sono le regole di ingaggio e cosa andiamo a fare. Questo è un punto su cui noi pretendiamo che il parlamento venga reso partecipe". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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