Eutanasia choc, non solo malati terminali: Olanda per la morte assistita "dem"

14 ottobre 2016 ore 16:19, Lucia Bigozzi
Arriva dall’Olanda l’ultima “ricetta-choc” in tema di fine vita. Più esattamente, in questo caso, è corretto parlare di vita. La notizia è questa: nel Paese delle “libertà-ghetto” dove si può andare a morire sottoponendosi a eutanasia, c’è una proposta di due ministri di estendere il diritto di ricorrere al suicidio assistito a chi non ha problemi gravi di salute; in pratica a tutte quelle persone che ritengono completata la propria esistenza e dunque intendono metterci sopra la parola fine. La proposta formulata al Parlamento olandese porta i nomi di Edith Schippers, ministra della Salute, e di Ard van de Steur, titolare della Giustizia che in una lettera ai parlamentari chiamati a pronunciarsi in merito (missiva pubblicata dal Daily Mail e subito rimbalzata in Rete e sui social), spiegano il senso dell’iniziativa rivolta alle “persone che hanno l'opinione, attentamente considerata, che la loro vita sia completa devono, sotto criteri strettamente definiti, poter terminare la propria esistenza in una maniera che considerano dignitosa”. 

Eutanasia choc, non solo malati terminali: Olanda per la morte assistita 'dem'
Ma cosa c’è nella legge in itinere? Non si sa moltissimo anche perché i dettagli tecnici devono ancora essere argomentati nero su bianco, ma da quello che ad oggi trapela si capisce che la normativa prevederebbe un meccanismo di sorveglianza finalizzato a tutelare gli aspiranti suicidi evitando decisioni assunte d'impulso o derivate da una serie di pressioni indebite originate da altre persone. La proposta-choc dei due ministri sarebbe in teoria predisposta per gli anziani, anche se non si capisce come si possa limitare l’applicazione di una legge - se il Parlamento l’approverà – per ‘categorie’ anagrafiche. Non solo: rischia di passare il concetto di abbandono della persona ai propri problemi, insomma un atteggiamento tendente a smarcarsi dalla sofferenza di una persona, non a farsene carico come invece dovrebbe fare un Paese (civile). 
Una qualche sorpresa tuttavia, la novità l’ha provocata in una opinione pubblica già abituata alla legge sull’eutanasia e a tutto il caleidoscopio di norme che di fatto, calpestano i temi etici. Netta l’opposizione di alcuni movimenti politici di estrazione cristiana che operano in Olanda e tra questi Christen Uni, convinti che si tratti di una proposta “terrificante” al punto da mettere a rischio la sicurezza degli anziani. Dunque, ora spetta al Parlamento olandese pronunciarsi ma il tema è destinato a spaccare il Paese che – vale la pena di ricordare – vanta il primato nel 2001 sulla legalizzazione dell’eutanasia con apposita legge. Ora, potrebbe diventare anche il primo Paese a legalizzare la morte per chi non ha più voglia di vivere o ritiene che la sua vita debba finire in un certo giorno di un certo anno. 

 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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