Renzi e Iss in coro: "Asili con bimbi vaccinati" come in Emilia

14 ottobre 2016 ore 16:31, Micaela Del Monte
Matteo Renzi ha preso posizione riguardo al "caso" vaccinazioni. Il Presidente del Consiglio ha infatti parlato a Bari all'assemblea dell'Anci sottolineando l'importanza di vaccinare i bambini: "Negli asili e nelle scuole materne devono esserci bambini vaccinati e si deve fare chiarezza. Ci deve essere un grande investimento su scienza e ricerca, non su aspiranti alchimisti e apprendisti stregoni", queste le parole del Premier. 

Renzi e Iss in coro: 'Asili con bimbi vaccinati' come in Emilia
Il modello da seguire è quindi quello dell'Emilia Romagna. ''L'esempio assunto dall'Emilia è serio. Negli asili nido - ha detto il presidente del Consiglio - deve esserci chiarezza, basta con alchimisti e stregoni, i nostri asili devono avere i bimbi vaccinati". Una posizione ''pienamente condivisa'' dal presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi: ''La via migliore sarebbe quella dell'informazione e persuasione, ma ormai siamo in un tale stato di pericolo elevato legato al calo delle vaccinazioni in Italia che non ci possiamo permettere di non proteggere i nostri bambini''. 

''Negli ultimi anni - ha affermato Ricciardi - si sono registrate alcune migliaia di morti per complicanze a causa delle mancate vaccinazioni su tutta la popolazione, mentre tra i bambini i decessi a causa di vaccinazioni non fatte sono stati alcune decine''. Fondamentale è infatti vaccinare tutti i bambini, ma soprattutto, avverte, ''quelli che per questioni di malattia non possono invece accedere alle vaccinazioni, come nel caso dei circa 1.500 bimbi leucemici in Italia che tuttavia devono avere il diritto di poter andare a scuola senza rischiare''. Il punto, prosegue, è che ''con questi tassi di copertura vaccinale per morbillo, rosolia e parotite non possiamo permetterci di fare andare a scuola non protetti i nostri bambini''. Dunque, commenta, ''bene hanno fatto Regioni come l'Emilia Romagna e la Toscana, che stanno per adottare norme sull'obbligatorietà delle vaccinazioni ai nidi, e sulla stessa linea si collocherebbero anche Marche e Veneto''. E che la situazione sia preoccupante lo dimostra il dato che per ''tutte le vaccinazioni le coperture sono sotto il 95% e per il morbillo addirittura sotto l'80%'': ciò vuol dire, avverte il presidente Iss, che ''c'è un pericolo reale e sono a questo punto prevedibili centinaia di casi di morbillo, con rischi di complicanze gravi e di morte in un caso su 10mila''.

Cosa prevede il modello Emilia-Romagna? I bimbi iscritti a nidi e materne della regione a partire da settembre 2017 dovranno avere il certificato delle vaccinazioni in regola per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, che rientrano nella profilassi obbligatoria. Lo prevede l'articolo 6 della nuova legge sui servizi educativi 0-3 anni, che per il 2016 ha concesso un periodo transitorio, concedendo un anno di tempo per mettersi in regola.

Sul fronte delle Regioni, oltre all'Emilia Romagna, la Toscana è quella che sta più concretamente pensando a una norma pro-vaccinazioni: una commissione di tecnici ed esperti aiuterà infatti l'assessorato toscano al diritto alla salute a stilare una proposta legge in tal senso. L'assessore regionale Stefania Saccardi ha auspicato di poter arrivare entro la fine dell'anno alla stesura della proposta legge. In Italia l'obbligo di vaccinarsi per poter essere iscritto a scuola decadde nel 1999, dopo che per trent'anni, e cioè dal 1967, le vaccinazioni erano invece indispensabili per l'iscrizione. Di conseguenza oggi è possibile frequentare la scuola anche senza essere vaccinati.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]