Soldati Nato in Lettonia, Souad Sbai: "Ma il nemico è l'Isis. Europei e arabi sono con Putin"

14 ottobre 2016 ore 16:43, Americo Mascarucci
Soldati Nato in Lettonia nel 2018 per difendere la frontiera dell'Alleanza Atlantica.
Anche l'Italia ci sarà come annunciato oggi dal numero uno della Nato e come confermato dal Ministro della Difesa Pinotti. 
Molti sostengono che, essendo questa decisione interpretata inevitabilmente dalla Russia come una evidente provocazione nei suoi confronti, sarebbe opportuno prenderne le distanze e dissociarsi.
Ne è convinta ad esempio Souad Sbai, giornalista ed esperta di terrorismo internazionale e scenari geopolitici, che nella conversazione con Intelligonews invita l'Italia a riflettere sulle conseguenze di una scelta "senza senso e contraria ai nostri interessi".

Si è parlato in questi giorni più volte di di guerra fredda fra Usa e Russia, ma dopo l'annuncio della Nato non sarà che questa guerra sta diventando sempre più calda?

"Tutti avvertiamo questo rischio ma in verità abbiamo già iniziato ad avvertirlo quando è stato messo l’embargo ad un paese strategico come la Russia. Una cosa assurda, come altrettanto assurdo è l'embargo contro la Siria un paese che dopo i danni della guerra e del terrorismo non ha neanche le medicine per curare la popolazione. All'inferno della guerra abbiamo aggiunto anche l'inferno dell'embargo. Purtroppo la guerra è iniziata con lo sviluppo delle primavere arabe sostenute dall'Occidente".

L'Italia cosa dovrebbe fare?

"L’Italia più che mai oggi dovrebbe giocare il ruolo di mediatore, perché se è vero che facciamo parte della Nato, non è detto che dobbiamo per forza accettare tutte le decisioni che la Nato ci impone. Anche perché forse molti non hanno ben compreso che i tempi sono cambiati e che oggi viviamo in un'altra era. Oggi il pericolo più grande è l’integralismo islamico, non è la Russia che sta combattendo l'Isis più di altri. Noi non dobbiamo prestare il fianco a questo equivoco, dobbiamo collaborare e sostenere la Russia nella lotta all'integralismo. Anche perché la maggioranza del popolo europeo e dei paesi arabi sta con Putin. La Nato sta sbagliando strategia e noi dobbiamo dirlo con forza. Ma la forza purtroppo non l'abbiamo".

C'è chi sostiene che forse sarebbe arrivato il momento di sciogliere la Nato visto che, senza più dall'altra parte il Patto di Varsavia e quindi la guerra fredda la sua esistenza non avrebbe più senso. E' d'accordo?

"La Nato era nata in funzione anti comunista ma oggi il comunismo rivive soltanto in alcune residue dittature che di comunista alla fine hanno solo l'apparenza. La Nato può avere ancora un ruolo se è capace di impostare la sua lotta contro il fondamentalismo islamico e non contro la Russia o la Siria. Basti vedere il completo disinteresse per l'invasione dell'Italia e dell'Occidente da parte del fondamentalismo islamico. Dovrebbe fermare questa invasione invece si preoccupa di schierare truppe ai confini con la Russia quasi cercando il pretesto per scatenare un conflitto. L’Italia deve dissociarsi finché è in tempo da questa iniziativa. Non dimentichiamo che l'Italia fa parte della Nato al pari della Turchia che non mi pare segua alla lettera tutte le direttive impartite. Anche perché, è un dato di fatto, anche l'opinione pubblica italiana al pari di quella europea e del mondo arabo si sente sempre più vicina alla Russia"
Soldati Nato in Lettonia, Souad Sbai: 'Ma il nemico è l'Isis. Europei e arabi sono con Putin'
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