Profughi, Cacciari: "Tifo per la Russia. E' il tramonto dell'Occidente"

14 settembre 2015, Marco Guerra
“Serve un intervento in Medio Oriente, in Europa c’è un flusso di popolazioni in fuga da una potenza nemica. Come i barbari alla fine dell’impero romano”. È una lettura che va alle radici del fenomeno quella offerta ad IntelligoNews dal filosofo Massimo Cacciari circa gli eventi di questa crisi migratoria senza precedenti. E sulla Siria l’ex sindaco di
Profughi, Cacciari: 'Tifo per la Russia. E' il tramonto dell'Occidente'
Venezia non ha dubbi: “Faccio il tifo per la Russia”.

Accoglienza a singhiozzo dei Paesi del Nord alternata alle chiusure a macchia di leopardo di Ungheria, Austria, Danimarca e dei Paesi balcanici. Quanti volti ha questa Europa alle prese con la crisi migratoria?

“È una posizione ondivaga del tutto insufficiente per affrontare la catastrofe epocale, perché c’è divisione all’interno della Ue e dall’altra parte c’è divisione anche tra i paesi che hanno deciso la linea dell’accoglienza. Si tratta infatti di uno sforzo insufficiente, occorrerebbe una legislazione europea veramente unitaria sul diritto di asilo. Le posizioni di Juncker sono un passo in avanti, ma quasi di ridicola modestia rispetto all’emergenza. Finché non si stabilizza il Medio Oriente il flusso avrà cifre sempre più imponenti. Ci vorrebbe un intervento anche sull’altra sponda del Mediterraneo, ma non si capisce chi e come potrebbe farlo. Si esclude quello militare? Ma allora non vedo proprio quale potrebbe essere una mossa risolutiva! Fintanto che la situazione in Libia, Iraq e Siria è questa, nessuno potrà arrestare il flusso migratorio e quindi la situazione è davvero drammatica. Ne deriva che la posizione della Merkel è importante ma non risolutiva”.

Ondivaga anche l'opinione pubblica europea che ragiona sull’onda degli eventi. Dopo aver pianto il bambino siriano Aylan, ora ci si scandalizza del padre che avrebbe provocato il naufragio perché ubriaco. Se fosse vero, la sua lettura?

“È il modo più incredibile di affrontare la situazione, servirebbe tutta la nostra razionalità. Invece si va avanti ad ondate di sentimenti e retoriche buoniste da una parte e a sparate di Salvini dall’altra. Ma cosa vuole che cambi? Non cambia niente, come non cambia niente che un immigrato possa delinquere o essere eccezionalmente buono. Il dato vero e che c’è un continente in movimento non solo per la fame o la miseria ma perché c’è un esercito che avanza. Qualcosa di simile a quello che è avvenuto alla fine dell’impero romano, dove c’erano intere popolazioni che migravano verso i territori di Roma perché spinte da altri popoli che avanzavano verso il cuore dell’Europa. I visigoti e gli ostrogoti spinti da popolazioni dei territori alle loro spalle. Anche questo ci dovrebbe far chiedere quali azioni intraprendere per fermare questo Isis o no? La politica europea è vista come pura follia dall’opinione pubblica dei Paesi arabi. Noi siamo quelli che hanno fatto le guerre - e che guerre! - a chi non ci aveva mai dichiarato nulla contro, ora che il sedicente Stato Islamico ci ha dichiarato guerra e avanza con bombe e milizie e noi stiamo a guardare. Ma le sembra che c’è della razionalità in tutto questo? Insomma abbiamo fatto guerra a chi non ce la aveva dichiarata e porgiamo l’altra guancia a
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chi ce la dichiara. Me nemmeno Papa Francesco farebbe così, dal momento che ha detto che darebbe un pugno a chi gli offende la mamma”.

In tutto questo si avverte la mancanza di una leadership?

“La politica occidentale è diventata il campo della pura irragionevolezza, ed è priva di una leadership. Siamo sempre stati incollati all’idea imperiale americana che, fra l’altro, è recentemente passata per la sciagurata esperienza della famiglia Bush”.

Forse solo la Russia tiene dritta la barra in questa crisi epocale, come testimonia l’ammissione di Mosca di un suo intervento in favore di Assad…

“Io francamente faccio il tifo per la Russia, a questo punto sarà sempre meglio Assad che l’Isis o no?”

Sì, peccato che fino a un anno fa tutti applaudivano ai sedicenti ribelli siriani…

“Guardi che io ero uno di quelli che applaudiva, perché all’interno delle cosiddette primavere arabe c’erano delle correnti effettivamente democratiche, ma ora bisogna constatare che sono state spazzate via e che l’Occidente non ha fatto nulla per farle emergere. Perché non le hanno armate? L’Occidente poteva scendere in campo palesemente e dire 'noi siano per Tizio e per Caio e siamo loro alleati'. Ma niente”.

Si preferiscono manovre sotterranee per mantenere degli equilibri?

“Ma no, guardi, è che assistiamo al tramonto definitivo dell’Occidente, è veramente un situazione tragica. Perché ormai hai queste ondate migratorie, che al di là della fame, derivano dalla conquista di interi territori da parte di una potenza esplicitamente nemica e questo minaccia la pace globale. Cosa potrebbe succedere se l’Isis arriva al confine tra Israele e Siria? Se conquista le colline del Golan?”.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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