Profughi, Borghi: "Quote? Un'idiozia. Albergatori pro-migranti come farmacisti pro-epidemia"

14 settembre 2015, Adriano Scianca
Profughi, Borghi: 'Quote? Un'idiozia. Albergatori pro-migranti come farmacisti pro-epidemia'
"Gli albergatori che ospitano i migranti? Non possiamo certo applaudirli, sono come il farmacista che in una crisi sanitaria dice 'viva l'epidemia' per vendere più vaccini". L'economista Claudio Borghi è quindi d'accordo con Matteo Salvini, che si è augurato il fallimento delle strutture impegnate nell'accoglienza. E a IntelligoNews spiega: "La Germania ha richiuso le frontiere. O sono pazzi o è una tattica di destabilizzazione".

Salvini si augura che gli albergatori che ospitano gli immigrati falliscano. Lei è d'accordo? 

«Guardi, credo che Salvini si riferisse a un albergatore ben preciso che si è vantato di ospitare immigrati e di fare affari con questo sistema sbagliato di accoglienza. Non è che lo possiamo applaudire. Se uno pensa ai 35 euro al giorno da incassare anziché all'effetto destabilizzante che ha l'arrivo di migliaia di persone in un Paese in crisi economica cosa dobbiamo dire? Cosa dovremmo dire al farmacista che in una crisi sanitaria dicesse “viva l'epidemia” per vendere più vaccini? Che ci auguriamo che fallisca». 

A proposito: lei è un economista. Cosa pensa di quei suoi colleghi che giustificano l'immigrazione adducendo motivi legati al presunto beneficio economico apportato dai migranti?

«Come sempre, la mistificazione parte da elementi che potenzialmente potrebbero essere veri. Ed è vero, infatti, che un'economia in crescita può anche alimentare la sua forza con l'immigrazione. Non è mai una soluzione fantastica, perché l'immigrazione ha un costo sia per chi emigra che per chi deve accogliere. Ma può funzionare. Se io invece non ho posti di lavoro disponibili queste persone dovrà assisterle. Cosa può fare un immigrato che arriva in Italia? O è assistito, e quindi non porta risorse ma le drena, o si mette a delinquere, o anche se trova lavoro poi questi soldi li rimpatria e non li mette in circolo in Italia. Mi sembra tutto molto chiaro». 

La Germania sembrava la terra della bontà universale, ma ora ha già richiuso le frontiere... 

«Vede, la politica dell'accoglienza dura da un po'. Mare Nostrum è stato voluto dall'Ue, e sappiamo che in Ue nulla accade senza che la Germania dia il suo ok. Con quel provvedimento abbiamo dato un segnale agli immigrati: basta che telefonate e vi veniamo a prendere. Oggi, poi, le immagini dei migranti accolti a Monaco con le corone di fiori hanno fatto il giro del mondo. Si tratta di un invito esplicito. E poi cosa fai? Chiudi le porte? È un comportamento sconsiderato, anche perché è inutile dire “accoglieremo 500mila persone”. E se poi ne partono 8 milioni? Chi se li prende? O sono pazzi o è una tattica di destabilizzazione»

Nel frattempo a Bruxelles si sta ancora discutendo del sistema delle quote. 

«Il sistema delle quote è un'idiozia. Un conto è mandare 100mila immigrati in un paese in crescita, un conto è mandarli in un paese pieno di disoccupati. Di fatto l'Ue non risolve mai problemi, ma li crea. L'Italia dovrebbe cominciare a pensare ai suoi interessi, dato che nell'Ue ci sono conflitti di interessi che creano disastri».
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