Genova sott'acqua di nuovo: torna l'incubo alluvione

14 settembre 2015, Americo Mascarucci
Torna l’incubo alluvione a Genova, città che in passato è stata scossa da eventi calamitosi drammatici. Il più grave resta senza dubbio quello del 4 novembre del 2011 che provocò sei vittime, fra cui due bambine di uno e
Genova sott'acqua di nuovo: torna l'incubo alluvione
otto anni. L’alluvione fu provocata dalle violente piogge che in poche ore ingrossarono diversi torrenti causandone lo straripamento.
Il 9 ottobre del 2014 la storia si è ripetuta, originata dalle stesse cause, le forti piogge e lo straripamento dei torrenti. Ecco perché ogni volta che le previsioni meteo annunciano violenti temporali in arrivo, a Genova e provincia si crea il caos. E’ ciò che è avvenuto nelle ultime ore, in seguito al rigenerarsi di nuclei temporaleschi in mare davanti alla costa, in particolare a Est di Genova, dove gli accumuli di pioggia hanno raggiunto valori considerevoli.

Le precipitazioni intense e persistenti hanno ingrossato torrenti e corsi d’acqua nell’area del Tigullio, ad est del capoluogo ligure, nelle località di Sori, Recco, Camogli, Portofino, Rapallo. A Genova si è verificato l’ innalzamento del torrente Bisagno, lo stesso che provocò le alluvioni del 2011 e del 2014, che resta nei limiti di guardia e viene costantemente monitorato. Il sito di Arpal ha però segnalato l'esondazione del torrente Aveto, sulle alture di Genova. Fra i Comuni più colpiti Valbrevenna, Rezzoaglio, Torriglia e soprattutto Montoggio, per il secondo anno consecutivo, dove è esondato lo Scrivia.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha effettuato stamattina un sopralluogo assieme all’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone, annunciando che la Liguria chiederà al Governo lo stato di emergenza - di intesa con l'Emilia Romagna, altra regione colpita dai danni del maltempo.

“Continueremo a gestire l’emergenza nel miglior modo e con cura, come abbiamo fatto in questi giorni. Infatti la macchina infatti della Protezione civile regionale si è dimostrata efficiente, sia nell’emanazione delle previsioni del tempo, sia per la presenza dei 500 volontari su tutto il territorio ligure”, ha sottolineato Toti.

Una seconda richiesta al Governo sarà quella di permettere ai Comuni virtuosi colpiti dalle alluvioni di derogare al patto di stabilità, in modo da poter spendere i soldi in cassa: "come succede al Comune di Montoggio che si ritrova 1,3 milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per la realizzazione di un nuovo ponte sullo Scrivia".

La Giunta ha recentemente stanziato 3,5 milioni per gli interventi di messa in sicurezza, oltre ad un milione per la manutenzione della foce del Magra.

“In questa regione si paga per 10 anni di incuria: perché ci sono lavori già autorizzati che non sono andati a gara, come quelli sul rio Carpi a Montoggio, che potevano già essere appaltati ma non sono mai partiti, perchè quando torna il sole ci si scorda di tutto”, ha concluso Toti.
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