Scivolone di Di Maio su "Pinochet in Venezuela": per 5S bufera (anche) social

14 settembre 2016 ore 19:03, Americo Mascarucci
Bufera social su Luigi Di Maio.
Sotto accusa il post di ieri con cui il vicepresidente della Camera ed esponente del Movimento 5Stelle paragona Renzi a Pinochet.
"Renzi non è un Presidente del Consiglio - ha scritto Di Maio nel post - ma il più grande provocatore del popolo italiano, un Presidente non eletto, senza alcuna legittimazione popolare, che sorride mentre le persone soffrono. Il referendum di ottobre, novembre o dicembre (ci faccia sapere la data, quando gli farà comodo) lui stesso lo sta facendo diventare un voto sul suo personaggio che ha occupato con arroganza la cosa pubblica, come ai tempi di Pinochet in Cile. E sappiamo come è finita". 

Scivolone di Di Maio su 'Pinochet in Venezuela': per 5S bufera (anche) social
In un primo momento pare che nel post Di Maio abbia confuso il Cile con il Venezuela, scrivendo "come ai tempi di Pinochet in Venezuela" poi prontamente corretto quando qualcuno gli avrebbe fatto notare la gaffe.
Ma la rete non perdona e così ecco che contro l'esponente M5S è partito subito l'attacco social.
"Quello sul Venezuela - si è difeso Di Maio - è stato un lapsus che ho corretto subito, mi prendo tutte le responsabilità".
Dal pd non hanno certo perso tempo per farsi sfuggire l'occasione: "Non sa leggere le mail e parla a vanvera di Pinochet. Ma poi Luigi Di Maio lo sa dove si trova il Cile?", ironizza il senatore Dem Andrea Marcucci. 
Una doccia fredda per Di Maio arriva poi in serata dagli schermi di La7 dove Alessandro di Battista ospite di Otto e Mezzo ad una specifica domanda in merito alla futura leadership del Movimento chiarisce: "Il nome lo decidono gli iscritti del Movimento". 
Della serie: Di Maio non è il leader.
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