Quanto costa andare in pensione anticipata

14 settembre 2016 ore 10:05, Luca Lippi
Riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato riguardo l’Anticipo PEnsionistico, facendo seguito alle parole di Nannicini che abbiamo già riportato qui .
Ora proviamo a fare una simulazione così come già elaborata dallo studio Uil, una delle parti sociali al tavolo dello scorso 12 settembre.
Le simulazioni sono state elaborate su pensioni da 800, 1000 e 2500 euro netti il mese.
Un lavoratore che si ritira con l’anticipo pensionistico Ape un anno prima e ha una pensione di 800 euro netti al mese, paga per 20 anni una rata di 53 euro, che sale a quasi 160 euro nel caso di pensione anticipata di tre anni. Una nuova possibilità di pensione anticipata fino a tre anni, con un trattamento (l’anticipo pensionistico APE) che poi si restituisce quando si percepisce l’assegno previdenziale vero e proprio, attraverso un piano di ammortamento spalmato su 20 anni.
Vediamo i diversi casi ipotizzando un tasso fisso al 3%. 
Solo una piccola precisazione, l’Ape non è un mutuo sulla pensione ma di sicuro è un prestito gestito dalle banche, con tutte le raccomandazioni del caso da parte del governo alle banche, se il tasso indicato e sollecitato dovrà essere fra 1 e 5%, non essendo le banche un istituto di beneficenza sara complicato ipotizzare che scelga il più basso. C’è poi da capire se il tasso applicato sarà fisso o variabile, quindi questa simulazione è puramente indicativa, ma dati gli importi relativamente modesti non discosta molto dalla realtà.
In questa simulazione non sono calcolati i meccanismi di detraibilità previsti fino ad azzerare il costo del finanziamento a favore dei redditi più bassi (tale platea è talmente ridotta che ai fini statistici non è rilevante).

Quanto costa andare in pensione anticipata

Dunque, al lordo delle detrazioni, i più penalizzati (in base agli esempi che seguono), in termini percentuali risultano i titolari di pensioni basse che scelgono di ritirarsi con tre anni di anticipo: per restituire l’anticipo pensione Ape subiscono un taglio sulla pensione lorda pari al 17,7%, contro il 13,9% di coloro che percepiscono un assegno da 2mila 500 euro netti al mese. 
In generale, il peso della decurtazione dovuta alla restituzione del prestito sui trattamenti bassi è maggiore che non su quelli alti. 
Questi i calcoli:
Pensione di 800 euro netti: si tratta di un trattamento lordo intorno ai 900 euro al mese. Ecco quando paga di restituzione nei tre diversi casi ipotizzati:
Un anno di anticipo: importo da restituire 10mila 400 euro, rata mensile per 20 anni pari a 53,24 euro, rata annua 692,12 euro. Decurtazione del 5,9% della pensione.
Due anni di anticipo: importo da restituire 20mila 800 euro, rata mensile di 106,48 euro (1.384,24 euro l’anno), decurtazione pari all’11,8%.
Tre anni di anticipo: importo da restituire 31mila 200 euro, rata mensile da 159,71 euro (2.076,23 euro l’anno), e percentuale su trattamento lordo del 17,7%.
Pensione da mille euro netti al mese: si tratta di circa 1200 euro lordi. Ecco i diversi possibili piani di rateazione di questo pensionato.
Un anno di anticipo: importo da restituire, 13mila euro, rata mensile 66,55 euro (annua, 865,15), percentuale su trattamento lordo, 5,5%.
Due anni di anticipo: importo da restituire, 26mila euro, rata mensile 133,09 euro (1.730,17 euro all’anno), decurtazione 11,1%;
Tre anni di anticipo: importo da restituire 39mila euro, rata 199,64 euro (2.595,32 euro all’anno), decurtazione 16,6%.
Pensione da 2500 euro netti al mese: significa un trattamento lordo di 3600 euro. Piani di rateazione a secondo degli anni di anticipo:
Un anno di anticipo: importo da restituire 32mila 500 euro, rata da 166,37 euro (2.162,81 euro annui), percentuale 4,6%;
Due anni di anticipo: importo da restituire 65mila euro, rata da 332,74 euro (4mila 325,62 euro annui), percentuale 9,2%;
Tre anni di anticipo: importo da restituire 97mila 500 euro, rata da 499,10 euro,decurtazione 13,9%.
A questo dovrebbero essere aggiunti i costi relativi al mancato versamento dei contributi per il periodo di uscita anticipata più le competenze degli oneri accessori (assicurazione a garanzia del prestito) che variano a seconda del pacchetto proposto dai vari istituti di credito che aderiscono al progetto.
Continuiamo a seguire l’evoluzione dei vari tavoli che seguiranno dai quali potrebbe emergere qualche variazione, e sareme solerti nel ricalcolo e nella riproposizione delle simulazioni.

autore / Luca Lippi
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