A Oxford la mano del dottore è un robot: primo intervento all'occhio

14 settembre 2016 ore 15:45, Andrea De Angelis
Abbiamo parlato di robot più volte. C'è chi, i più catastrofisti, prevedono nell'arco di due decenni seri problemi per gli esseri umani, incapaci (in futuro) di controllare ciò che hanno creato. Vale a dire queste macchine chiamate, appunto, robot. Dalla parola ceca "robota" che significa "lavoro pesante". 

In questo caso, però, il lavoro è stato fino. E molto. Perché si è trattato di uno degli interventi chirurgici più delicati, vale a dire quello all'occhio di un paziente. Salvato, per la prima volta, proprio da un robot.
Per la prima volta al mondo un robot guidato da un chirurgo ha operato l'interno dell'occhio di un paziente, rimuovendo una membrana spessa un centesimo di millimetro. L'intervento è stato effettuato in un ospedale dell'Università di Oxford, sul 70enne sacerdote Bill Beaver. Il dispositivo, chiamato Preceyes e sviluppato dalla Eindhoven University of Technology, è guidato dal chirurgo tramite un joystick e uno schermo touch. Tra i tanti vantaggi, anche quello di eliminare il tremore della mano del medico. 
 
A Oxford la mano del dottore è un robot: primo intervento all'occhio
"Normalmente – spiega Robert MacLaren, il chirurgo che ha effettuato l’intervento – quando facciamo questo intervento a mano tocchiamo la retina, provocando qualche emorragia, ma grazie al robot siamo riusciti a sollevarla in maniera pulita".
L’intervento è il primo di un test clinico che ne prevede dodici, durante il quale verrà verificata anche la capacità del robot di iniettare piccole quantità di liquido sotto la retina, utile ad esempio per alcune terapie a base di staminali.

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