Addio antibiotici, la proteina stellare è letale anche contro i super-batteri

14 settembre 2016 ore 16:33, Lucia Bigozzi
C’è una molecola in grado di fronteggiare i batteri che resistono agli antibiotici. E la novità sta in una “stella”. E’ la forma della molecola capace di combattere i superbatteri, creata in laboratorio e frutto della ricerca scientifica. Si tratta di un peptide polimerizzato, ovvero (come spiega il Corriere della Sera) un composto organico che è il risultato dell’unione di due o più molecole di amminoacidi formanti una catena con parti uguali che si ripetono in sequenza. La molecola a forma di stella riesce – secondo le sperimentazioni condotte fin qui – a penetrare fino al ‘cuore’ dei batteri e di ucciderli. I ricercatori che l’hanno creata sono australiani e la novità arriva dall’Università di Melbourne: un team di studiosi diretto da Shu Lam. La portata di questa scoperta non è di poco conto perché potrebbe aprire le porte a una fase in cui anche gli antibiotici potrebbero essere superati. 

Addio antibiotici, la proteina stellare è letale anche contro i super-batteri
L’Oms giudica i super-batteri che resistono agli antibiotici come una delle più grandi minacce per la salute dell’uomo, soprattutto perché sono in grado di mutare adattandosi a tutte le forme di antibiotici.
E infatti, sulla rivista Nature Microbiology, gli studiosi del team australiano sottolineano che la molecola a forma di stella “può annientare i batteri in molti modi”. Lam aggiunge che “riesce a penetrare attraverso le pareti delle cellule, ma può anche indurre le cellule stesse ad autodistruggersi. L’obiettivo è trovare migliori alternative agli attuali antibiotici”. Il leader del team di ricercatori australiani hanno “battezzato” la molecola con il nome di SNAPPs (Structurally Nanoengineered Antimicrobial Peptide Polymers). La molecola innovativa è stata in provetta su sei tipologie di superbatteri e gli studiosi hanno notato che è stata in grado di annientarli senza penalizzare o peggio, danneggiare, i globuli rossi. Dalla provetta i test poi sono stati eseguiti anche sui topi di laboratorio, in particolare contro un tipo di superbatterio, l’Acinetobacter baumannii: anche in questo caso è stato ucciso senza determinare “controindicazioni” . Va detto però che la ricerca in questo campo è solo agli inizi, ma gli studiosi sono ottimisti e se le successive sperimentazioni daranno i risultati attesi, la scoperta potrebbe avere davvero un effetto ‘rivoluzionario’ nel campo della medicina e della scienza. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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