Papa annuncia: "Padre Hamel è un martire beato". Poi: "uccidere per Dio è satanico"

14 settembre 2016 ore 10:57, intelligo
La frase è di quelle che rimangono impresse nell'ascoltatore: "Padre Hamel è un martire. E i martiri sono beati". Parole di Francesco durante la messa a S.Marta celebrata con la comunità cattolica di Rouen, in ricordo dell'omicidio di padre Jacques Hamel, sgozzato nella sua chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray. 

Per questo Dio va pregato perché ci dia ''la mitezza, la fratellanza, la pace, anche il coraggio di dire la verità: uccidere in nome di Dio è satanico'' ha poi aggiunto. Padre Hamel è stato dunque un esempio di coraggio per il Papa ma anche "un richiamo per tutti: svuotare se stessi per aiutare gli altri, andando avanti senza paura". Poi è come se avesse girato lo sguardo, puntando il suo punto di osservazione sui terroristi, a cui ha dedicato parole forti e decisivamente dure:  "Uccidere in nome di Dio è satanico". Tra i martiri "il primo è stato Gesù" sulla croce" e "questa storia si ripete fino a oggi: oggi nella Chiesa ci sono più martiri cristiani dei primi tempi. Oggi - ha proseguito - ci
Papa annuncia: 'Padre Hamel è un martire beato'. Poi: 'uccidere per Dio è satanico'
sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo. In questa storia arriviamo fino a père Jacques: lui fa parte di questa catena di martiri. I cristiani che oggi soffrono nel carcere, con la morte o le torture fanno vedere proprio la crudeltà di questa persecuzione, e questa crudeltà che chiede l'apostasia è satanica". 
"Vorrei che tutte le religioni - ha dichiarato terminando  l'omelia- dicessero: 'uccidere in nome di Dio è satanico'. Padre Jacques Hamel è stato sgozzato sulla croce, proprio mentre celebrava il sacrificio della croce di Cristo. uomo buono, mite, di fratellanza, che sempre cercava di fare la pace, è stato assassinato come se fosse un criminale. Questo è il filo satanico della persecuzione. Quest'uomo ha accettato il martirio, e c'è qualcosa che mi fa pensare tanto: in mezzo al momento difficile che viveva, non ha perso la lucidità di accusare e dire chiaramente il nome dell'assassino, ha detto chiaramente "vattene Satana". Questo esempio di coraggio anche il martirio della propria vita, di svuotare sé stesso per aiutare gli altri, aiuti tutti noi ad andare avanti senza paura. Dobbiamo pregarlo, è un martire e i martiri sono beati. Che ci dia la fratellanza e la pace e anche il coraggio di dire la verità -conclude Francesco-: uccidere in nome di Dio è satanico".
autore / intelligo
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