5S per governo di scopo, Di Maio smentisce ufficialmente Di Battista. Che succede?

14 settembre 2016 ore 12:58, intelligo
"Il governo di scopo vuol dire redditto di cittadinanza, riforma della giustizia e corruzione, per poi tornare al voto. Non mi sembra che Renzi abbia avuto voglia di dialogare con noi sulle riforme ma, se il presidente della Repubblica dovesse chiederlo per fare la riforma elettorale, il M5S sarebbe pronto". Anche stamattina Manlio Di Stefano, deputato M5S, ospite di "Agorà" su Raitre aveva confermato la dichiarazione di Alessandro Di Battista su La7 la sera prima: "Se vince il 'no' per me va benissimo andare al voto nel 2018, magari si può trovare un altro premier per un governo di scopo e modificare la legge elettorale".

A quel punto c'è prima la frenata di Di Maio, poi la e ora, durante la conferenza stampa dei 5S sulle proposte per il terremoto di Amatrice, è scattato lo stop. "La linea del M5S non è cambiata, io e gli altri miei colleghi pensiamo che se dovessero vincere i no" al referendum sulla riforma costituzionale "e Renzi dovesse mantenere fede alle promesse fatte e dimettersi, allora il Presidente della Repubblica traccerà la strada. Ma noi abbiamo dei punti fermi: andiamo al governo con i voti degli italiani". E' secco il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, ritornando sul tema aperto ieri da Alessandro Di Battista.
"Ho sentito anche Alessandro stamani, ci siamo visti - chiarisce - siamo tutti d'accordo. Se vincono i no, noi abbiamo la nostra proposta di legge elettorale. Ma i punti fermi noi non li mettiamo in discussione. Sono però convinto che non ci sarà l'apocalisse dopo la vittoria dei no. Tutto ciò che c'è da fare sarà fatto. Ma per noi sono i cittadini sovrani a dover decidere".

Ma la domanda è un'altra: che succede tra Di Maio e Di Battista?
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]