Mentana sui deliranti complottisti dell'auto-attentato Usa dell'11 Settembre

14 settembre 2016 ore 15:55, intelligo
Un post di Enrico Mentana mette la parola fine ai complotti sull'11 settembre così: 

"E allora, visto che ci tenete, cultori del lato oscuro dell'11 settembre. Ho letto tutti i commenti, i documenti, i link, ho visto i filmati: ebbene, non c'è nessuno (ripeto: nessuno) che spieghi almeno in minima parte come sarebbe stato possibile inscenare un finto attacco combinato, con quattro aerei di linea dirottati e 3mila morti, nel centro più trafficato e popolato dell'occidente, con una preparazione che avrebbe comportato giorni e giorni di lavoro e il coinvolgimento di migliaia di persone. Non c'è chi spieghi a cosa servirebbe far cadere artificialmente due torri colpite in diretta mondiale dagli aerei, e ancor meno la "famosa" terza torre. Se gli spezzoni delle Twin Towers fossero rimasti in piedi, se il Wtc7 (su cui è stato speso più tempo che sulla conquista della Luna) non fosse crollato sarebbe cambiato anche minimamente qualcosa? Ve lo dico io: niente. Le Torri Monche sarebbero oggi un monumento laico alle vittime di Ground Zero. Osama Bin Laden e il suo successore Ayman Al Zawahiri hanno rivendicato l'attacco a più riprese, raccontando come sia stato voluto, concepito e orchestrato direttamente da Al Qaida: solo dei mitomani? Alleati di Bush e Cheney? Controfigure di un autogolpe compiuto col sistema del passaparola? Ma più in generale, c'è qualcuno che, senza nascondersi dietro filmati di youtube o appelli di ingegneri, ha il coraggio di raccontare una versione alternativa, unica via per poter usare l'etichetta "ufficiale" per l'unica fin qui avanzata? Qui si conoscono pregi e difetti degli Stati Uniti da un po' prima di molti di voi, e si ricorda perfino come goffamente furono costruite le "prove" sulle armi chimiche di Saddam nel 2003, davanti al consiglio di sicurezza dell'Onu. Ecco, siccome quella filodrammatica fu scoperta in poco tempo, è ben difficile pensare che le stesse menti abbiano potuto concepire - in un paese appena spaccato in due dalle elezioni per la Casa Bianca, con un'amministrazione ancora in buona parte ostile al nuovo presidente, nel paese in cui era stata una "gola profonda" a far crollare le bugie di un altro capo - una cospirazione orribile e perfetta, senza che mai nessuno in 15 anni se ne sia pentito. Ma soprattutto c'è una constatazione che rende del tutto vane le vostre congetture: in questi anni le rivelazioni di Wikileaks hanno più volte messo nei guai Washington. L'organizzazione di Assange ha scoperchiato guai e scandali a ripetizione. Ma nulla è mai emerso sull'11 settembre, nonostante 7 anni fa siano stati pubblicati sul sito la bellezza di 570mila documenti relativi a quel giorno, ancora consultabili. Anche Assange è coinvolto nel vano tentativo di contrastare lo smascheramento dell'inganno? Consolatevi, siccome nessuno di voi si avvarrà del diritto all'oblio basta stringere i denti e attendere: ci si rivede per il ventennale".

autore / intelligo
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