Nati i primi topi senza ovuli, Mario Adinolfi: "Molto pericoloso e per un segmento specifico"

14 settembre 2016 ore 16:32, Andrea De Angelis
Sono nati i primi topi da embrioni formati senza la necessità che spermatozoo e ovulo venissero a contatto. Nell'esperimento, pubblicato sulla rivista Nature Communication, gli spermatozoi non hanno fecondato la cellula uovo ma 'bozze' di embrioni. Il risultato è stato ottenuto nell'università britannica di Bath, dal gruppo coordinato dall'embriologo molecolare Tony Perry, e potrebbe aprire nuove strade per la cura della fertilità nell'uomo e per salvare dall'estinzione molte specie minacciate.
IntelligoNews in merito ha chiesto un commento al leader del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, con cui ha anche parlato dei cosiddetti corsi all'affettività nelle scuole italiane...

Gli uomini potranno fare un figlio senza le donne?
"Non è così che andrà, da tempo si sogna di costruire l'orizzonte della cosiddetta partenogenesi attraverso meccanismi tecnologicamente avanzati, ma di cui non si capisce l'utilità. La ragione di simili ricerche qual è?". 

Cura della fertilità dell'uomo e salvataggio di numerose specie in via di estinzione. 
"E invece no! La vera finalità di tutto questo è costruire opportunità di business e di mercato. Il vero, nuovo business del XXI secolo è l'idea che la vita non nasca più da quell'antiquato metodo che vede un uomo incontrare una donna e, facendoci l'amore, nasce un bambino in modo gratuito, ma un percorso tutto tecnologico con dei costi! I meccanismi di utero in affitto hanno già insegnato che un atto gratuito può trasformarsi in un business da 150mila dollari a figlio. Figuriamoci cosa può essere quello della partenogenesi. Tutta roba rivolta a un segmento, come si direbbe nel marketing, di fascia alta e allocato nel mondo occidentale. Si vuole passare dai 10/20mila bambini l'anno prodotti in questa maniera con miliardi di dollari, di cui due solo in India, a un contesto potenzialmente illimitato, fino ad almeno un milione di bambini l'anno". 

Nati i primi topi senza ovuli, Mario Adinolfi: 'Molto pericoloso e per un segmento specifico'
Numeri relativi all'utero in affitto. 
"Sì, dove si sfruttano spesso donne giovanissime per fare questi percorsi. Ci saranno società che cercheranno clientela per la partenogenesi come avviene già oggi per l'utero in affitto. Un business, quello che si vuole costruire, molto pericoloso da numerosi punti di vista. La tecnologia umana ha logiche di profitto, la natura invece non fa le cose a caso...".

Cambiando argomento, che idea si è fatto sui cosiddetti corsi all'affettività? La scuola ha riaperto e tornano le polemiche dello scorso anno. Sembra, questa la notizia dell'ultima ora, che il ministro Giannini abbia smentito tali corsi. 
"Noi come Popolo della Famiglia abbiamo imparato a non fidarci del ministro Giannini. Purtroppo il risultato di un simile percorso è la rottura tra la famiglia e la scuola pubblica italiana. Bisogna avviare una seria campagna sulla scuola in Italia, perché le famiglie devono tornare a scegliere come far educare i propri figli". 

Ma se il ministro Giannini la chiamasse chiedendole di fare un corso, cosa fa? 
"Ci vado domani, e faccio notare quali sono le didattiche di chi potrebbe fare i cosiddetti corsi sull'affettività". 

Allora il problema non è il corso, ma chi lo fa?
"Ma certamente, è evidente".


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