Centrodestra, Gasparri (Fi): “Siamo alleati della Lega. Con Zaia, Maroni e Toti un documento comune..."

14 settembre 2016 ore 16:23, Lucia Bigozzi
“Siamo alleati della Lega. Zaia, Maroni e Toti hanno appena varato un documento comune sull’immigrazione che io trasformerò in mozione parlamentare per ribadire che quella è la linea del centrodestra per cacciare dall’Italia tutti gli immigrati che non hanno diritto di rimanere”. Rilancia le ragioni dell’alleanza con Lega e FdI, puntando decisamente la barra dell’azione politica sul tema dei migranti, ma anche sul no al referendum renziano: nell'intervista con Intelligonews Maurizio Gasparri, senatore di Fi e vicepresidente dell'Assemblea di Palazzo Madama analizza cosa si muove tra le pieghe del centrodestra, compreso Forza Italia nell’era di Parisi.

Giovanni Toti va a Pontida. Che segnale è? 

"Siamo alleati della Lega, quindi non è una novità che ci sia un rapporto tra Fi e Lega. A Pontida, mi pare hanno anche un po’ cambiato programma, si aprono di più al confronto con la coalizione di cui fanno parte; i presidenti di Regione del centrodestra Zaia, Maroni e Toti hanno appena varato un documento comune sull’immigrazione che io, d’accordo con i senatori Romani e Centinaio, voglio trasformare in una mozione parlamentare per ribadire che quella è la linea del centrodestra per cacciare dall’Italia tutti gli immigrati che non hanno diritto di rimanere. Quindi, a me pare normale questo scambio di incontri, fermo restando poi che ciascuno ha la propria identità". 

Centrodestra, Gasparri (Fi): “Siamo alleati della Lega. Con Zaia, Maroni e Toti un documento comune...'
Però Salvini giusto ieri ha detto che l’alleanza con Fi è vincolata all’obiettivo del no all’Unione europea. Dichiarazioni che sembrano diverse da qudi Cosa risponde? 

"L’Unione europea così come è oggi, anche Juncker che ne è la massima istituzione politica la critica e dice che va riorganizzata. Il punto è che l’Europa o si rifonda o affonda; quindi non è che lo ha scoperto Salvini, lo hanno scoperto gli elettori inglesi, lo stanno per dire gli elettori austriaci, lo diranno gli elettori ungheresi quando bocceranno la politica catastrofica pro-immigrati della Merkel e di Renzi con il referendum saggiamente indetto dal grandissimo Orban, esponente del partito popolare europeo al quale dobbiamo guardare per una politica giusta, ancorata al popolarismo europeo, ma anche decisa nel contrastare l’immigrazione clandestina. Quindi, l’Europa o si rifonda e io me lo auguro perché l’Europa serve, o affonda cosa che non mi auguro perché sarebbe un disastro".

Uno degli interrogativi nell’ampio dibattito sul centrodestra è: meglio l’alleanza con Fdi e Lega oppure il progetto politico di Parisi che tuttavia appare un po’ come un modello Rotary, ovvero un gruppo ristretto ed esclusivo. Lei da che parte sta? 

"Vediamo prima cosa dice Parisi. Finora ha fatto discorsi abbastanza parziali, ha indetto una sua manifestazione e valuteremo sul piano dei contenuti. Ovvio che noi dobbiamo essere uniti come centrodestra, Fi, Lega, FdI e le realtà civiche o della società civile emergenti, non quelle ‘immergenti’ come Marchini ed altri che hanno fallito. Dobbiamo essere alternativi a Renzi, per il no al referendum e molto determinati nel bloccare questa invasione di immigrati, dopodichè non sarà una sfumatura sull’economia, se la Flat Tax va fatta al 15, al 18 o al 20 per cento a dividerci. Aspettiamo, poi giudichiamo". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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