Orsi polari a rischio sopravvivenza: poco ghiaccio frena riproduzione

14 settembre 2016 ore 18:41, Americo Mascarucci
Gli orsi polari sono sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici.
A lanciare l'allarme è uno studio apparso su The Cryosphere, giornale dell'Unione europea di Geoscienze che evidenzia come la banchisa si ritiro ogni anno di più, minacciando l'habitat degli orsi in 19 regioni dell'Artico. 
Gli orsi polari vivono infatti in simbiosi con la superficie di mare che ghiaccia in base alle stagioni: si tratta di una piattaforma vitale, essenziale per caccia, spostamenti, accoppiamenti. 
Lo studio, basato su dati satellitari della Nasa che coprono 35 anni, evidenzia un trend preoccupante: la superficie di ghiaccio si scioglie sempre prima in primavera e si forma sempre più tardi in autunno in un'area che interessa 19 popolazioni di orsi. 
Anche la presenza di ghiaccio marino in estate è diminuita, dall'1 al 9% per decennio. 
 "Considerata la loro dipendenza dal ghiaccio marino, il riscaldamento climatico è la principale minaccia per la loro sopravvivenza", hanno sottolineato gli autori dello studio. La popolazione globale di orsi polari - il cui nome scientifico è Ursus maritimus - è stimata a circa 25.000 unità.
Gli scienziati sostengono infatti che l'Artico si stia riscaldando ad un ritmo doppio di quello del resto del pianeta.

Orsi polari a rischio sopravvivenza: poco ghiaccio frena riproduzione
Intanto, gli scienziati russi della stazione climatica di Troynoy sono da giorni ostaggio degli orsi polari.
12 esemplari hanno circondato la stazione, situata su una minuscola isola nell'oceano Artico, costringendo i 5 ricercatori ospiti a rimanere barricati all'interno della struttura.
"Invieremo altri cani, razzi e materiale pirotecnico - ha detto Vassiliy Shevchenko, responsabile della struttura meteorologica- ma potrebbero essere necessari fino a 30 giorni".

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