Pietro Maso è libero e fa uscire il suo libro. Senza troppo rimorso

15 aprile 2013 ore 14:27, intelligo
Pietro Maso è libero e fa uscire il suo libro. Senza troppo rimorso
di Michela Del Monte. Pietro Maso è un uomo libero. Così dopo 22 anni di reclusione l’ormai ex ragazzo della “Verona bene” torna a casa: il 17 aprile 1991 uccise i genitori Antonio e Mariarosa.
Maso accusato di duplice omicidio venne condannato a 30 anni di galera, ma dopo l’indulto e grazie alla sua buona condotta è stato rilasciato oggi con 1800 giorni d'anticipo dopo aver già nel 2008 ottenuto la semilibertà. L'efferato omicidio, consumatosi tra le mura della casa a Montecchia di Crosara (in provincia di Verona), fu ideato da Pietro che infierì sui corpi dei genitori con tubi di ferro ed armi contundenti come spranghe e pentole, aiutato da tre amici al solo scopo di ottenere l'eredità. Nella fase processuale, fu verificato che già dall’autunno del ‘90 Maso cominciò a progettare l’organizzazione del massacro; furono almeno due i tentativi criminali nei quali avrebbe cercato di uccidere i genitori, non andati a buon fine prima della strage. Ma i suoi strani comportamenti avevano insospettito i genitori. In particolare, la madre Rosa si preoccupava degli atteggiamenti del figlio e delle sue compagnie. Pietro infatti era abituato al lusso e alla bella vita e passava le giornate tra amici e feste notturne. Fu così che lasciò i due lavori: commesso in un supermercato e collaboratore in una concessionaria d’auto. Non solo: Rosa scoprì alcuni dettagli ai quali Pietro non riusciva a dare una spiegazione. La donna si chiedeva come mai nella taverna del villino ci fossero bombole di gas, timer e luci psichedeliche. Il figlio si giustificò dicendo che sarebbero serviti per mettere in piedi una festa privata. In realtà, le bombole di gas e il timer sarebbero serviti per far saltare in aria la casa e con loro i genitori di Pietro. Altro elemento non chiaro fu il ritrovamento di alcune banconote nella tasca dei pantaloni di Maso: la madre sospettò un suo coinvolgimento in qualche losco affare. Fu in quel momento che Pietro, non sapendo come uscirne, organizzò insieme all’amico Giorgio l'assassinio della madre e che però non andò in porto perché proprio Giorgio si tirò indietro all’ultimo minuto. Maso adesso è di nuovo un uomo libero e quello che è successo quella sera sarà venduto con il suo libro che uscirà domani: “Il male ero io”. Il racconto di un duplice omicidio e di una redenzione che non si sofferma troppo sulla brutalità dell'azione, ma sembra più orientato a rispondere alle domande di chi per anni si è chiesto come fosse andata veramente quella sera. E’ il racconto di un uomo che per anni dopo il duplice omicidio ha ricevuto in carcere lettere dei fans e che, pur con un percorso rieducativo molto lungo, non mette in primo piano il suo pentimento.
autore / intelligo
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