B-Day: i berluscones polemizzano, Ncd tende la mano, l'Idv attacca

15 aprile 2014 ore 15:55, Adriano Scianca
B-Day: i berluscones polemizzano, Ncd tende la mano, l'Idv attacca
Sull'affidamento ai servizi sociali di Silvio Berlusconi il primo commento arriva dai legali dell'ex premier, Franco Coppi e Niccolò Ghedini, secondo i quali “la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano appare equilibrata e soddisfacente anche in relazione alle esigenze dell'attività politica del presidente Berlusconi”. Tra i berlusconiani di stretta osservanza permane comunque dello scetticismo. “La decisione di queste ore è meno negativa di quanto si poteva temere. Ma ciò non toglie che resti una profonda ferita alla democrazia italiana”, commenta per esempio Raffaele Fitto. Anche Daniele Capezzone polemizza con i giudici: “L'affidamento ai servizi sociali è certamente meno afflittivo degli arresti domiciliari. Ma non si vede chi e cosa debba essere 'rieducato' e 'recuperato'. Il vulnus democratico c'è tutto”. Anche i fuoriusciti dal Nuovo Centrodestra, per l'occasione, accantonano i veleni della scissione e si stringono attorno all'ex capo. Il coordinatore nazionale di Ncd, Gaetano Quagliariello, ribadisce per esempio che “il nostro dissenso con il presidente Berlusconi è politico e mai riguarderà le vicende giudiziarie. Per questo, siamo lieti che la decisione del tribunale di sorveglianza di Milano nei suoi confronti sia equilibrata e compatibile con l'esercizio dell'attività politica. Avevamo auspicato di poterci confrontare in campagna elettorale con un Silvio Berlusconi nel pieno della sua possibile agibilità. Siamo contenti che ciò sia accaduto, e non vediamo l'ora di battere Forza Italia sul terreno della politica”. Anche Fabrizio Cicchitto, deputato di Ncd, commenta in modo simile: “Ferma rimanendo la valutazione nettamente negativa sull'attacco giudiziario di cui Berlusconi è stato oggetto nel corso di questi anni, certamente questo provvedimento dei giudici gli consente una sostanziale agibilità politica”. Il vicepresidente di Centro Democratico, Pino Pisicchio, confronta invece lo stile di Berlusconi con quello, a suo giudizio più misurato, di Arnaldo Forlani, anche lui passato attraverso una condanna simile: “Non ci sembra una sorpresa la decisione del giudice, indubbiamente mite, sulla pena alternativa per Silvio Berlusconi. Il nostro pensiero va alla sobrietà con cui altri uomini politici, ex presidenti del Consiglio, hanno affrontato il percorso dei servizi sociali. Ogni persona reagisce agli eventi col proprio carattere, non c'è dubbio. Ma la sobrietà fa bene a tutti”. Duro, invece, il segretario nazionale dell'Italia dei Valori, Ignazio Messina: “Berlusconi – dice – è stato condannato in via definitiva a quattro anni per aver frodato il fisco. Fra benefici vari, sconti e indulto, alla fine tutto ciò si tradurrà in qualche ora da trascorrere in un centro anziani. Ormai non c'è più alcun dubbio ed il messaggio ai nostri connazionali è chiaro: in Italia conviene frodare il fisco”.    
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