Pontecorvo: "Caro Grillo vieni con me nei campi di sterminio. Perché l'offesa durante la Pasqua Ebraica?"

15 aprile 2014 ore 18:47, Marta Moriconi
gianluca pontecorvoGrillo che paragrafava Primo Levi aveva già sollevato polemiche ieri. Ma oggi il leader del M5S è tornato sul discorso e ha specificato di non voler chiedere scusa agli ebrei e, anzi, ha proposto alla Comunità Ebraica di cambiare il portavoce. A questo punto Intelligonews ha contattato Gianluca Pontecorvo, un giovane ebreo romano e ideatore e co-fondatore del “Progetto Dreyfus”, che cerca di combattere l’antisemitismo sul web tramite il network e ha sentito la sua opinione. Dopo una dura critica, è scattato anche un invito. Quanto a Massimo Fini e alla sua idea che la satira non abbia limiti non è proprio d’accordo. Cosa risponde a Beppe Grillo che non si scusa per la polemica che ha coinvolto gli ebrei e parla di gente che si nasconde dietro a certe tragedie?  «Mi chiedo come Grillo faccia a dire che vuole costruire un futuro, a parlare di speranza per i giovani e la società italiana quando ha travisato anche una poesia del genere. Lui sa solo attaccare continuamente, e lo fa a partire dal presidente della Repubblica Napolitano finendo alle comunità ebraiche. Vorrei sottolineare un aspetto però: tutto questo accade durante la Pasqua Ebraica e questo non permette nemmeno di avere un contradditorio». Ma Grillo parla anche di lobby che si ergono contro il diritto di opinione… «Il diritto di opinione e di satira sono fondamentali, ma rimane il fatto che ci sono dei paletti, superarli fa scattare un altro diritto, quello dell’istituzione colpita di poter rispondere e difendersi. Se Grillo non accetta le risposte di chi attacca allora non è più un dialogo, è una critica a senso unico». Il suggerimento di cambiare il portavoce è inquadrabile come una battuta o una polemica? «Io rilancio con una proposta: invito il signor Grillo, magari anche Luigi Di Maio che ieri ha parlato di banchieri comunisti ed ebrei in un unico status di facebook facendo un po’ confusione, a venire nei campi di sterminio per capire le differenze tra P2 e Auschwitz». Devono venire con lei a visitarli? «Molto volentieri, altre istituzioni hanno già accolto la nostra iniziativa. Magari così cominciamo a far capire bene cosa sia successo dietro a questi cancelli». Oggi a IntelligoNews Massimo Fini, di madre ebrea, ha detto che non lo scandalizza la satira di Grillo. Cosa ne pensa? «Io parto dal presupposto che ovviamente ognuno è libero di esprimersi come crede. Il fatto che però queste persone siano di madre ebrea non vuol dire, almeno agli occhi dell'opinione pubblica, che facciano automaticamente parte della Comunità ebraica e che siano per questo punti di riferimento e la rappresentino. Con lui mi trovo d’accordo sulla sovraesposizione mediatica e sugli errori di comunicazione sulla Shoah, ma è fondamentale che sia continuamente portata all’attenzione per evitare che ritornino tragedie del genere».
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]