Super batteri resistenti agli antibiotici, parla il dottor Manildo: "Le soluzioni sono in natura"

15 aprile 2015, Orietta Giorgio
Super batteri resistenti agli antibiotici, parla il dottor Manildo: 'Le soluzioni sono in natura'
I "super batteri"  non demordono e il nostro organismo è sempre più debole. L’antibiotico-resistenza sta diventando la nuova piaga che mette a repentaglio la vita di tutti. La situazione è davvero così preoccupante? Come possiamo fare per ovviare il problema? Di cosa ha bisogno il nostro organismo per recuperare uno stato di salute equilibrato? Intelligonews ha chiesto consigli al dott. Ettore Manildo, esperto di Kinesiologia applicata.

I batteri risultano essere resistenti all'attività dei farmaci antimicrobici, perché? 

«E’allarme batteri: l’uso scriteriato di antibiotici, diffusi ormai in ogni angolo del pianeta, sta riportando conseguenze gravi nelle popolazioni di tutto il mondo. Sembra che in Europa, negli ultimi cinque mesi circa, 25.000 persone abbiano perso la vita a causa di infezioni batteriche e virali capaci di resistere a qualsiasi tipo di antibiotico e sembra che nei prossimi anni i morti possano essere anche di più. In pratica l’assunzione di questo farmaco, che a partire dai primi anni del ‘900 aveva permesso ad intere popolazioni di allungare le proprie aspettative di vita, debellando infezioni di vario genere, si sta rivelando come un potente boomerang capace di mettere a rischio la vita di molte persone»

In che modo un medicinale può diventare pericoloso?

«Quando viene assunto se non necessario, assumendo gli antibiotici anche per un semplice raffreddore, ad esempio. E’ normale che, di conseguenza, i batteri diventino sempre più forti e resistenti a qualsiasi forma di farmaco. E’chiaro che il problema può intensificarsi nei pazienti affetti da un sistema immunitario del tutto inefficiente». 

Cosa si deve fare e non fare?

«Evitare assolutamente il “fai da te”. E’consigliabile utilizzare antibiotici solo sotto prescrizione medica e quando l’infezione rischia di degenerare in focolai infettivi molto gravi. In qualità di Kinesiologo posso assicurarvi che la parola d’ordine è: prevenzione. E’ fondamentale cercare  di agire sul “terreno”, ossia dal punto di vista costituzionale, in modo da rinforzare il nostro sistema immunitario, con i suoi linfociti T ovverosia le cellule killer in grado di combattere qualsiasi agente patogeno»

Come possiamo rinforzare il nostro sistema immunitario?

«Possiamo agire con l’alimentazione, quindi con l’eliminazione dei cibi raffinati, in particolar modo cereali raffinati e zucchero bianco, con la riduzione degli alimenti di origine animale, soprattutto di grassi idrogenati e con l’incremento di cibi alcalini come frutta e verdura.  Anche l’aspetto emotivo ha un impatto non indifferente sul sistema immunitario, cercando di evitare e ridurre emozioni come rancore, rabbia, collera, che ci spingono alla malattia, al contrario, invece, del perdono che ci rende più forti nello spirito e nell’anima. Anche le forme di preghiera, in particolar modo il rosario e la meditazione, ci aiutano a rinforzare il “Qi” ossia l’energia ancestrale dataci al momento della nostra nascita. Quando preghiamo o meditiamo andiamo a relazionarci con l’universo, riusciamo a percepire meglio le energie che ci spingono verso la salute. Poi possiamo intervenire con le piante esistenti in natura, alcune hanno una forte azione antibatterica e micotica come l’echinacea e il tea tree OIL, piante che possono aiutarci prima dell’uso dell’antibiotico anche se, ripeto, in alcuni casi l’utilizzo del farmaco, risulta indispensabile. Da non sottovalutare l’importanza di una sana attività fisica. Con questi processi saremo in grado di rinforzare il nostro organismo, potenziandolo».     

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