Gender, appello Papa agli intellettuali. Risponde Fusaro: "Con Francesco contro l'Uomo Unico"

15 aprile 2015, Marta Moriconi
In tema di sessualità, un monito alla società e un appello agli intellettuali. Papa Francesco va dritto al punto nel giorno dell’udienza generale in piazza San Pietro e usa parole nette sulla teoria del gender.
Abbiamo chiesto a Diego Fusaro se aderisce o meno all’appello “di non disertare il tema”. E poi, alui
Gender, appello Papa agli intellettuali. Risponde Fusaro: 'Con Francesco contro l'Uomo Unico'
che è filosofo marxista, di analizzare e commentare con noi l’intervista a un altro filosofo, ma di destra: Alain De Benoist.

Il filosofo di destra Alain De Benoist in un’intevista a IntelligoNews ha dichiarato: “Non è dal '68 ma dal capitalismo liberale che proviene l'idea di una libertà irresponsabile e senza limiti”. Al marxista Fusaro piace questo pensier, giusto? 

“Su questo punto sono d’accordo con De Benoist. Nella scelta tra liberalismo e comunismo sono assolutamente dalla parte totale del comunismo, pur con i limiti che storicamente ha avuto. Ritengo che oggi non ci sia libertà ma licenza. C’è confusione tra questi due termini. Libertà significa responsabilità dell’individuo all’interno di una società in cui c’è rapporto tra gli individui, la licenza è invece credere che l’individuo possa tutto sempre che abbia i soldi per poterselo permettere. Io sono per la libertà contro la licenza. Sono per la libertà all’interno della comunità, non per la libertà degli individui di fare tutto ciò che si vuole”.

“Già presso Adam Smith l'economia sembrava essere guidata dal desiderio molto più che dal bisogno” ci dice De Benoist. E quando è il desiderio che governa l’economia, il trasferimento del concetto nella sfera sessuale è una chiara conseguenza? 

“Sono d’accordo, e ritengo anzi che Papa Francesco sia l’ultimo erede di Marx rimasto. Il solo che mette ancora l’uomo prima delle cose e parla di alienazione e sfruttamento. L’unica Internazionale da contrapporre oggi all’Internazionale liberal-finanziaria è quella di Papa Francesco ”.

A proposito di Francesco, ha rivolto oggi un’esortazione agli intellettuali. Ha chiesto di non disertare il tema della sessualità “come se fosse diventato secondario a una società più libera e più giusta”. Aderisce all’appello del Papa?

“Sono un sostenitore della pari dignità tra uomo e donna che non sono nemici ma complementari. Sono sia contro le teorie che predicano la lotta tra uomini e donne, sia contro le teorie genderiste che negano la diversità uomo-donna e impongono l’uomo unico. Sono invece convinto che il genere umano sia unitario ma si riproduca tramite la differenza tra i due sessi. Bisogna assolutamente tornare a riflettere su questi temi”.

E’ un bene che la Chiesa Cattolica e anche altre agenzie di senso tornino a parlare di questi temi, per troppo tempo sono stati lasciati in balia delle “maree mediatiche”?

“Paradossalmente, ora che la contrapposizione è quella tra capitalismo e tutto ciò che resiste, penso che oggi la Chiesa Cattolica abbia una funzione più che mai fondamentale. Potremo dire che oggi il dominio capitalistico è il dominio non solo dei mezzi di produzione ma anche di riproduzione, quindi bisogna riappropriarsi e dei mezzi di produzione e di quelli di riproduzione”. 

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