Diaz, Tonelli del Sap: "Ci dissociamo da post Tortosa. Solo tre poliziotti hanno messo Mi Piace"

15 aprile 2015, intelligo
Fabio Tortosa, il poliziotto che su Facebook aveva scritto: "Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte", non è condiviso dal collega sindacalista del Sap Gianni Tonelli. Che su IntelligoNews lancia anche un allarme per l'ordine pubblico legato ai nuovi sbarchi. 

Gianni Tonelli come commenta il post dell’agente Tortosa che afferma che rientrerebbe mille volte nella Diaz? 

“Mi dissocio completamente dai contenuti del post pubblicato dal collega, e allo stesso tempo posso dire che tale post
Diaz, Tonelli del Sap: 'Ci dissociamo da post Tortosa. Solo tre poliziotti hanno messo Mi Piace'
non è stato condiviso dalla comunità dei miei iscritti. Va inoltre sottolineato che solo tre persone appartenenti alla polizia hanno messo un ‘mi piace’ a questo post”. 

Questo non basta a dire che è un episodio indicativo del sentimento delle forze di sicurezza su alcuni temi? 

“Assolutamente no, anche perché il mi piace è un gesto automatico che spesso è riferito più all’amico o al personaggio che a quello che afferma. Io ho una pagina facebook solo dallo scorso settembre e posso confermare che si commettono tante leggerezze in buona fede nel utilizzo dei social, sono media dove si nascondono tante insidie. E poi, in tutti casi, tre poliziotti non possono essere un campione rappresentativo di una comunità di oltre 400mila appartenenti alla forze dell’ordine”. 

Molti commentatori parlano perfino di uno strappo tra gli agenti che operano sul campo e le istituzioni…

“C’è stata una generalizzazione e una strumentalizzazione dell’episodio da parte della stampa e dei personaggi che fanno propaganda anti-polizia in modo permanente e militante. Si tratta di malafede allo stato puro.  È come se davanti ad un crimine o ad un comportamento sbagliato di un giornalista io dicessi che si tratta di una categoria professionale incline a certi atteggiamenti. Ma non scherziamo per favore!”

Molti commentatori parlano perfino di uno strappo tra gli agenti che operano sul campo e le istituzioni… 

“C’è stata una generalizzazione e una strumentalizzazione dell’episodio da parte della stampa e dei personaggi che fanno propaganda anti-polizia in modo permanente e militante. Si tratta di malafede allo stato puro. È come se davanti ad un crimine o ad un comportamento sbagliato di un giornalista io dicessi che si tratta di una categoria professionale incline a certi atteggiamenti. Ma non scherziamo per favore!” 

Questa polemica avviene nei giorni un cui scoppia nuovamente l’emergenza immigrazione, siete preoccupati per l’estate? 

 “È una certezza il fatto che con la bella stagione avremo un’emergenza senza precedenti. I numeri dicono che già nei primi mesi del 2015 sono aumentati gli sbarchi rispetto al 2014, anno record degli arrivi. Non entro nel merito delle scelte politiche, ma dico solo che Mare Nostrum ha dispensato un sentimento di speranza in Paesi martoriati dalla guerra e dalla disperazione”. 

Questo potrà creare problemi di ordine pubblico? 

“Ma certo, se gli sbarchi raddoppiano è impossibile che non si creino problemi di ordine pubblico. Fra l’altro l’estate coincide con il periodo di apertura dell’Expo che assorbirà almeno 2500 appartenenti alla forze dell’ordine, i quali saranno sottratti al già carente controllo del territorio. A pagare il prezzo più alto saranno ancora le Regioni meridionali. Va considerato inoltre che piove sul bagnato perché le forze dell’ordine, grazie al parziale blocco del turn over, sono sotto organico di 40mila unità”.
autore / intelligo
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