Def, la cannonata dei sindaci e la stoppata di Librandi: i Comuni si rimbocchino le maniche

15 aprile 2015, Luca Lippi
Def, la cannonata dei sindaci e la stoppata di Librandi: i Comuni si rimbocchino le maniche
E’ sempre più pressante la minaccia di alcuni sindaci che a fronte delle ristrettezze di Bilancio (nazionale) avvertono del pericolo di aumentare la spesa (a conto dei cittadini) dei bilanci comunali.

Ovviamente questo vanifica ogni sforzo profuso dalla politica nazionale di mettere un freno alla pressione fiscale aumentando quella locale da parte delle amministrazioni locali raggiungendo il risultato finale che i cittadini sono sempre più vessati. Mettiamo da parte i provvedimenti del DEF (politica nazionale) di cui abbiamo parlato ampiamente e non smetteremo di parlarne, c’è però da colpire anche la botte (i comuni) che comunque remano contro senza utilizzare alcuna repressione riguardo inutili emorragie di costi improduttivi. 

E’ come se gli amministratori locali volessero amministrare senza amministrare. Non è una pratica diffusa per fortuna, ma purtroppo ancora decisiva, e il cittadino non ne comprende la dinamica accusando il governo centrale di colpe “non sempre” sue.

Ispirandoci a un’inappuntabile affermazione del deputato Gianfranco Librandi “…il governo sta cercando di abbassare le tasse e semplificare il fisco, per accompagnare e irrobustire la ripresa economica; se ai sindaci questo non piace e minacciano di alzare le tasse locali ai cittadini si assumono una responsabilità nei confronti del loro elettorato…” analizziamo, dove i comuni possono intervenire per aiutare i cittadini a percepire meno la pressione del fisco.

Le municipalizzate sono una conquista significativa della legge 29 marzo 1903 n. 103, sull'assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei Comuni. Questa legge è stata necessaria per togliere il monopolio di privati senza scrupoli dei servizi necessari ai cittadini, una sorta di "calmierizzazione" dei prezzi a favore dei cittadini. Col tempo, e oggi più che prima, i comuni hanno perso il controllo delle municipalizzati, e su queste si concentra uno sperpero di denaro che inevitabilmente grava sul cittadino anche per l’inerzia degli amministratori locali. 

Sempre Librandi cerca poi di scuotere l’opinione pubblica e indirettamente i comuni, sullo sviluppo di iniziative utili a promuovere politiche attive e remunerative. Insomma, è importante che i comuni comincino a “governare” e tornino a controllare il territorio a partire dalla gestione diretta dei servizi. 

Poi si può anche discutere sulla validità delle politiche economiche nazionali, intanto ciascuno si rimbocchi le maniche e tenga in ordine la propria area di competenza!
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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