Genocidio armeni, per la Turchia il Papa “nel fronte del male”

15 aprile 2015, intelligo
Genocidio armeni, per la Turchia il Papa “nel fronte del male”
La Turchia tiene la linea dura. Dopo le critiche del presidente Erdogan al Papa per aver usato la parola “genocidio” ricordando il massacro degli armeni nel 1915, oggi è la volta del primo ministro turco che torna ad attaccare il Pontefice. 

L’occasione è la riunione del partito in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento a giugno. Ahmet Davutoglu, secondo quanto riportato da La Repubblica, ha parlato di “un fronte del male che si sta formando davanti a noi ... Ora il Papa si è unito a queste trame...”. 

Poi il primo ministro ha aggiunto che la Turchia è aperta e pronta a riflettere sulla propria storia ma “non permetteremo che la nostra nazione sia insultata attraverso il passato, non permetteremo alla Turchia di essere ricattata attraverso controversie storiche”. E a proposito del “fronte del male” Davutoglu ha evocato la teoria del complotto mettendo nel mirino il “Partito democratico del popolo” che ritiene responsabile di essere “parte” di progetti progetti stranieri finalizzati a indebolire l’Akp proprio in vista delle elezioni.

Intanto Erdogan rilancia e alza la voce anche nei confronti dell’Europa: “Qualsiasi decisione prenderà il Parlamento europeo, mi entrerà da un orecchio e mi uscirà dall'altro. Non è possibile per la Turchia accettare un simile crimine. Dovrebbero saperlo tutti”. Infine ha aggiunto: “Non ci sono ombre né macchie di genocidio su di noi”.

LuBi

autore / intelligo
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