Lotta alle allergie, sbarca in Italia il primo vaccino. Lo studio è made in Germany

15 aprile 2016 ore 8:41, Andrea Barcariol
In arrivo in Italia 10 farmaci "intelligenti" contro l'asma grave. La notizia arriva da Napoli, dove è in corso il XXIX Congresso della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica. I farmaci saranno dotati della tecnologia "anticorpi monoclonali". In Italia sono circa 3 milioni le persone che soffrono di asma di cui circa 300mila in forme gravi. Fino a oggi la terapia per contrastare le forme gravi di asma ha richiesto frequenti cicli di cortisonici che integrano la costante terapia inalatoria ma che hanno anche effetti collaterali. Ora invece arriverà questo primo vaccino-farmaco contro l'allergia agli acari sottoposto allo stesso iter autorizzativo di un farmaco, a differenza degli altri attualmente in commercio. Il vaccino è in via di registrazione da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e potrebbe essere inserito in fascia A, gratuito dunque per i cittadini. Quella agli acari è la principale allergia respiratoria, non solo in Italia, dovuta ai microrganismi presenti nelle polveri ambientali, soprattutto di casa. "Il vaccino è sublinguale - sottolinea Giorgio Walter Canonica, presidente Siaaic - si tratta cioè di compresse, da assumere per un periodo che va da un minimo di uno a 5 anni. Gli effetti benefici si ottengono già dopo poche settimane e non si perdono se la somministrazione dovesse essere interrotta".

Lotta alle allergie, sbarca in Italia il primo vaccino. Lo studio è made in Germany
I risultati positivi arrivano da uno studio multicentrico, a guida tedesca, che sarà pubblicato su Jama il 26 aprile. Il vaccino riduce del 34% le crisi respiratorie e l'uso di steroidi e cortisonici dal 40% al 60%. L'allergia si scatena "quando il sistema immunitario sbaglia - ricorda Canonica - riconosce alcune sostanze come nemiche e le attacca. Il vaccino ripristina la tolleranza che si è persa con la desensibilizzazione allergica".
Ecco invece alcuni semplici consigli per cercare di contrastare le allergie: evitare gite in campagna soprattutto la mattina e nelle giornate ventose; andare in vacanza al mare o in alta montagna (dai 600 ai 1000 metri, infatti, le piante liberano pollini circa un mese più tardi che in pianura); pulire i filtri dei condizionatori in casa e nelle auto; non tagliare l’erba del prato e non portare i bambini in spazi dove è stata tagliata erba recentemente; evitare il contatto con pelo di animali, polvere o fumo. E’ inutile invece: evitare del tutto prati e terreni; chiudere le finestre o peggio ancora tenere recluso il bambino; abitare ai piano alti; mettere mascherine, occhiali da sole o cappelli; fare lavaggi nasali. Raccomandazioni che di vanno ad aggiungere ad altre classiche “affronta subito i sintomi” o meno conosciute “Mangiare 2 cucchiai di miele al giorno, per i 2 mesi precedenti il cambio di stagione”. Per quanto riguarda invece il mal di testa è bene rivolgersi subito al pediatra per valutare se c’è necessità di affidarsi a uno specialista.
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