Premio Strega: tutti i big in gara, cambia la location. Nel 2015 vinse Lagioia

15 aprile 2016 ore 9:33, Andrea Barcariol
Poche sorprese nella lista dei dodici libri candidati alla settantesima edizione del Premio Strega. E' andato tutto secondo copione, con i semifinalisti previsti. Ora per conoscere i cinque finalisti bisognerà attendere il 15 giugno mentre l'8 luglio ci sarà la seconda votazione con la proclamazione del vincitore assoluto. La cinquina si voterà a Casa Bellonci, a Roma, mentre il il vincitore sarà reso noto, per la prima volta nella storia dello Strega, all'Auditorium Parco della Musica di Roma e non nella cornice del Ninfeo di Villa Giulia.
Ecco i dodici candidati. L'uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati, La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati, Dove troverete un altro padre come il mio (Ponte alle Grazie) di Rossana Campo,  Dalle rovine (Tunué) di Luciano Funetta, Le streghe di Lenzavacche (e/o) di Simona Lo Iacono, La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza) di Paolo Malaguti, Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci, L'addio (Giunti) di Antonio Moresco, Conforme alla gloria (Voland) di Demetrio Paolin, La figlia sbagliata (Frassinelli) di Raffaella Romagnolo, Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti,  La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli.

Premio Strega: tutti i big in gara, cambia la location. Nel 2015 vinse Lagioia
Il comitato direttivo del premio è presieduto da Tullio De Mauro
e composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D'Avino, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Enzo Golino, Giuseppe Gori, Melania Mazzucco, Luca Serianni e Maurizio Stirpe. «Anche quest’anno, segnato dall’avvento di grandi concentrazioni editoriali, abbiamo registrato una vasta partecipazione di editori indipendenti piccoli e meno piccoli», spiega De Mauro, che è anche presidente della Fondazione Bellonci e aggiunge: «Non poche esclusioni sono state oggetto di inevitabile rammarico. Come nella scorsa edizione, i temi trattati evidenziano la cupezza dei nostri tempi, emerge tuttavia qua e là una luce di speranza». Tra gli esclusi Stefano Malatesta (Quando Roma era un paradiso, Skira) presentato da Giorgio Montefoschi e Paolo Mauri, il poeta Valentino Zeichen (La sumera, Fazi) presentato da Renato Minore e Aurelio Picca e Flavia Piccinni (Quel fiume è la notte, Fandango) che era stata presentata da Dacia Maraini e Lidia Ravera. Nel 2015 stravinse Nicola Lagioia, con 145 voti nella serata finale.
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